Terrorismo, Imagination Gap: Improvised Air Threat 3.0.

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E’ successo un paio di giorni fa. “Un ragazzo con un jetpack” è stato avvistato dai piloti di un Boeing 777 durante la fase di discesa presso l’aeroporto di Los Angeles. Così ha scritto sul suo profilo LinkedIn, l’analista miliare dott. Franco Iacch. Precisa, Iacch, si tratta del secondo episodio noto, dopo quello avvenuto il 30 agosto scorso, con protagonisti un jetpack ed un aereo di linea. A differenza delle manovre altamente controllate e coordinate riprese in alcuni promo, i due Rocketeer avvistati a Los Angeles avrebbero volato alla stessa altitudine dell’aereo in fase di discesa.

Appare superfluo rilevare la follia di una manovra simile, chiaramente non autorizzata. Fino a pochi anni fa, parlare di droni scagliati contro gli aerei di linea suscitava ilarità. Oggi la tecnologia degli sciami è una realtà (lo stormo di droni kamikaze testato dalla Cina lo scorso settembre ne è un chiaro esempio). Come ripeto da anni, afferma l’annalista militare Iacch, l’implementazione degli esplosivi sui dispositivi a basso costo, in alcuni casi, rappresenta soltanto un dettaglio.

L’Improvised Air Threat, infatti, non deve essere concepita soltanto come armata. Se non fossero adattabili, i terroristi non sarebbero nulla. I Jetpack illegali, un giorno, potrebbero rappresentare il futuro dell’Improvised Air Threat. Non dobbiamo mai perdere la capacità di immaginare l’inimmaginabile.

La vicenda del velivolo di linea American Airlines

Una doppia indagine è stata avviata per quanto riguarda l’incredibile avvistamento effettuato dai piloti di un aereo di linea dell’American Airlines mentre si avvicinava all’aeroporto internazionale di Los Angeles. I due piloti hanno dichiarato di aver intercettato un uomo che volava con un jet pack, avvistamento subito riferito alla torre di controllo, precisamente alle 18 e 35, ore locali di domenica.

Secondo la registrazione audio del breve colloquio tra i piloti dell’aereo di linea e la torre di controllo, questa persona si trovava a meno di 300 metri di distanza a sinistra dell’aereo.
A seguito dell’avvistamento l’FBI e la Federal Aviation Administration hanno subito avviato indagini indipendenti. Sembra che l’uomo con il jet pack non sia stato ancora individuato e l’unica cosa che è sicura è che ha rischiato la vita: volare così vicino ad un aereo di linea, soprattutto sopra ad un aeroporto così affollato come quello di Los Angeles, vuol dire davvero andare a cercarsi guai.

Se fosse stato più vicino, le possibilità di essere risucchiato da uno dei motori dell’aereo si sarebbero infatti alzate pericolosamente e questo senza contare irischi di impatto o di caduta a seguito di malfunzionamento del dispositivo, probabilmente qualcosa di “artigianale”, una caduta sicuramente mortale da quell’altezza.