Tragedia a Colleferro, morto operaio alla discarica di Colle Fagiolara: “proclamato per lunedì il lutto cittadino”

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Una tragedia ha colpito oggi Colleferro, cittadina a sud di Roma. Un operaio di Lazio Ambiente è deceduto dopo essere stato  investito da un compattatore all’interno della discarica di Colle Fagiolara. 

Giuseppe Sinibaldi di 63 anni, originario di Gavignano, in provincia di Roma, non è sopravvissuto al terribile incidente. E’ caduto da un’altezza di circa 20 metri, inutili le manovre di soccorso. Sul posto gli investigatori della Polizia di Stato del locale commissariato hanno circoscritto l’area per eseguire i rilievi al fine di ricostruire la  dinamica dei fatti.

Parole di cordoglio dal sindaco di Gavignano, Ivan Ferrari: “L’amministrazione comunale e la cittadinanza tutta si stringono intorno alla famiglia per la dolorosa perdita di Giuseppe Sinibaldi, 63enne operaio di Lazio Ambiente”.

Così ha commentato la tragedia  il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna: “A nome dell’Amministrazione Comunale intendo esprimere il più sincero cordoglio per l’improvvisa morte di Giuseppe Sinibaldi, avvenuta in mattinata presso la discarica di Colle Fagiolara. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per tutta la comunità. Le più sentite condoglianze giungano a tutti i suoi cari da parte dell’Amministrazione Comunale. Nella giornata di Lunedì 11 novembre è proclamato lutto cittadino”.

Le Rsu dei Termovalorizzatori di Lazio Ambiente Spa unitamente a tutti i colleghi di lavoro si stringono attorno alla famiglia.

Cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio morto – ha fatto sapere in una nota l’assessore ai Rifiuti della Regione Lazio Massimiliano Valeriani – Mi sto recando in questo momento sul sito per comprendere le dinamiche che hanno portato al tragico evento. Di fronte a questa nuova e inaccettabile morte sul posto di lavoro, l’unica risposta possibile e’ quella di fare ancora di piu’ per garantire le necessarie condizioni di
sicurezza nei luoghi di lavoro“.

Dolore e cordoglio per il tragico incidente nella discarica di Colle Fagiolara, a Colleferro, costato la vita a un operaio di 63 anni, ormai prossimo alla
pensione. Appena ho saputo dell’incidente, mi sono recata subito sul posto per rendermi conto di persona di cosa fosse successo,
e ho visto lo strazio dei figli della vittima, a cui ribadisco tutto la mia vicinanza e solidarieta’, gia’ toccati anni fa dalla prematura scomparsa della mamma“. Cosi’ in una nota la presidente della commissione Lavoro del Consiglio regionale del Lazio Eleonora Mattia (Pd), che riferisce di essere stata tra le prime, questa mattina, ad arrivare a Colleferro sul luogo dell’incidente. “Il dramma di oggi – sottolinea – e’ reso ancora piu’ amaro dal
fatto che siamo, ormai, a poco piu’ di un mese dalla chiusura definitiva dell’impianto, fissata al 31 dicembre 2019. Ripongo piena fiducia nella magistratura affinche’ si faccia piena luce sulla vicenda, per capire se il povero operaio stesse lavorando in condizioni di totale sicurezza“.

“Un nuovo incidente sul lavoro oggi nell’area di crisi occupazionale di Colleferro. Non ci sono parole per commentare questa ennesima tragedia – dichiarano in una una nota Michele Azzola, Enrico Coppotelli, Alberto Civica, segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Cisl Lazio, Uil Lazio -. Nell’attesa che le forze dell’ordine chiariscano la dinamica dell’incidente, esprimiamo tutta la nostra vicinanza e il nostro cordoglio alla famiglia di Giuseppe Sinibaldi, operaio di 63 anni, che sarebbe andato in pensione a dicembre. Per Cgil Roma e Lazio, Cisl Lazio, Uil Lazio e le categorie della FP Roma e Lazio, Fit Cisl Roma e Lazio e Uiltec Lazio serve implementare una task force ispettiva che obblighi le aziende al rispetto della normativa esistente. Inoltre servono un’accurata formazione che ricordi costantemente al lavoratore di non cadere nel tranello dell’abitudinarieta’ che abbassa la soglia di attenzione e la necessità di rivedere la legge Fornero per i lavori pericolosi”. 

L’UGL Lazio esprime il proprio cordoglio per la morte di Giuseppe Sinibaldi avvenuta in circostanze tragiche questa mattina all’interno della discarica di Colle Fagiolara. Un dolore immenso per l’intero sindacato al quale Giuseppe era legato condividendone i principi e i valori che ne contraddistinguono l’operato. Una morte avvenuta durante il lavoro che non resterà vana perché raddoppieremo in nostri sforzi nella battaglia per rendere il lavoro più sicuro. In questi momenti di dolore l’UGL si unisce al dolore della famiglia Sinibaldi manifestando vicinanza”.

Discarica Colle Fagiolara

La discarica  è stato più volte annunciato dalle amministrazioni comunali di Colleferro e Paliano, chiuderà i battenti a fine 2019. Nella discarica di Colle Fagiolara arrivano giornalmente mille tonnellate di rifiuti provenienti dagli impianti di trattamento meccanico biologico del Lazio. Nata nel 1992 per volere del Commissario Straordinario, dopo lo scioglimento della giunta Colabucci. Nel 1997 la discarica diventa fruibile anche per i comuni limitrofi, con enormi entrate di denaro nelle casse del Comune di Colleferro. Nel 1999 vengono realizzati gli Impianti di Termovalorizzazione come soluzione all’imminente chiusura della discarica di Colle Fagiolara. I termovalorizzatori entrano in funzione nel 2003, ma la discarica è sempre attiva e anzi cresce a dismisura, si trasforma in due enormi colline. Nel 2014 è stracolma e si sospende l’arrivo dei rifiuti, fino al 2016 quando ne viene autorizzata la sopraelevazione.

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