Allenatori in serie A: quanto cambia il campionato 2021-2022

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Qualcuno ha già detto che si tratta di un vero e proprio valzer delle panchine, per quanto riguarda il campionato di calcio di serie A 2021-2022. In effetti era da tanto che non si verificavano tutte queste novità da una stagione all’altra, comprese anche quasi tutte quelle dei top club coinvolti nella lotta al vertice per il campionato. Si riparte dunque il prossimo 13 agosto ed è stata già ufficializzata anche la data di conclusione per la prossima stagione, che avverrà il 22 maggio 2022. Ricordiamo che nel 2022 ci sarà anche il Mondiale in Qatar, che sarà disputato però straordinariamente a cavallo tra novembre e dicembre. Un Mondiale sotto l’albero, dunque, dato che la finale verrà giocata (con molta probabilità) il 18 dicembre 2022.

L’infinito valzer di panchine per il campionato di massima divisione

Prima però c’è da riavvolgere il nastro, visto che siamo ancora a luglio 2021 e c’è da dire molto sul valzer di panchine che ha coinvolto alcuni dei club più prestigiosi che appartengono al campionato di massima divisione. La prima notizia è che sono stati confermati soltanto 8 allenatori su 20. Una cifra record, ma la cosa più interessante e intrigante riguarda il cambio effettuato da alcune squadre, con un sistema da rotazione da sliding doors. Aspetti che andranno ad irrobustire il discorso booking relativo alle quote serie a per quanto riguarda pronostici, scommesse e statistiche del campionato di massima divisione. 

Si comincia con la Sampdoria che punta sul tecnico Roberto D’Aversa. Proprio D’Aversa aveva fatto bene durante la stagione 2019-2020 con il suo Parma, salvo poi non essere confermato durante la stagione successiva, preferito a Fabio Liverani. Gli otto tecnici confermati alla guida della loro squadra sono attualmente Pioli al Milan, Ballardini al Genoa, Gasperini all’Atalanta, Mihajlovic al Bologna, Gotti all’Udinese. Confermati anche i due tecnici neo-promossi Zanetti per il Venezia e Castori per la Salernitana. Attualmente quello di mantenere il tecnico che ha guidato le squadre cadette in massima divisione sta diventando una regola non scritta per le società, visti anche i buoni risultati che si sono visti durante le stagioni passate. Detto questo c’è da commentare le scelte che hanno fatto squadre top come Inter, Roma, Lazio e Napoli su tutte. 

Juventus, Inter, Napoli: tutti i cambi di guide tecniche di serie A

È vero che anche la Juventus ha cambiato tecnico, ma in questo particolare caso si tratta di un ritorno, visto che Massimiliano Allegri dopo due stagioni torna alla guida della formazione bianconera, dopo aver lasciato da vincente e da assoluto protagonista. Lascia da vincente ma solo dopo due stagioni anche Antonio Conte, che non è più il tecnico dell’Inter. Al suo posto per difendere lo scudetto vinto durante la passata stagione siederà il tecnico Simone Inzaghi, passato dalla Lazio all’Inter. La Lazio di Lotito invece rilancia Maurizio Sarri, che quindi sarà la quarta squadra dopo Empoli, Napoli e Juventus, guidata dal tecnico toscano. Sempre restando in zona e con una connessione con diverse squadre come curriculum, ritroviamo Luciano Spalletti, nuovo tecnico del Napoli di De Laurentiis. Spalletti ha allenato sempre in massima divisione diverse squadre, tra cui Udinese, Roma e l’Inter del biennio di rinascita 2017-2019. Eppure le novità non terminano qui, dato che la Roma con José Mourinho ha effettuato un grande colpo specialmente a livello mediatico. Strana la situazione per la Fiorentina di Commisso che dopo aver scelto Gennaro Gattuso, che in pratica non ha mai allenato la squadra, ha ora ripiegato sul bravo tecnico Vincenzo Italiano, protagonista di una stagione molto interessante l’anno scorso con la neopromossa Spezia. Insomma le premesse per una stagione e un campionato interessante ci sono proprio tutte.   

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