Ama trasformerà inceneritore Colleferro in fabbrica materiali

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L’assessore Buschini è intervenuto in apertura della seconda audizione relative a problematiche ambierntali sulla situazione rifiuti negli impianti del polo di Colleferro. In assenza di rappresentanti di Città Metropolitana e di Ama, è stato lo stesso Buschini a riepilogare l’esito degli ultimi incontri istituzionali sul futuro della discarica in passato usata per incenerire i rifiuti della Capitale e gestita da due soggetti a prevalenza pubblica: Ama e da Lazio Ambiente (società, quest’ultima, di cui la Regione Lazio è in procinto di vendere le proprie quote)”. Lo si legge in una nota dell’area informazione Regione Lazio. “Ama ci ha riferito di non avere più bisogno dell’inceneritore, nonostante la quota di differenziata non sia cresciuta – ha relazionato nella nota Buschini – e per il futuro l’azienda punterebbe alla trasformazione in fabbrica di materiali alla luce della chiusura prevista per legge nel 2019. Tuttavia è ancora in piedi la fase di riaccensione (revamping) dell’impianto, finora fermo per manutenzione”. “Il presidente Panunzi e i consiglieri presenti di centrodestra e centrosinistra – si legge nella nota – hanno biasimato l’assenza di rappresentanti o delegati di Città Metropolitana e di Ama, chiedendo anche garanzie e progettualità sul futuro dei lavoratori attualmente impiegati presso la discarica di Colleferro. L’amministratore unico Gregorio Narda di Lazio Ambiente, presente all’incontro, ha prospettato una rimessa in funzione dell’impianto dal gennaio 2018 in attesa di una nuova scelta strategica da parte dei soci pubblici. L’audizione si è conclusa con l’impegno da parte della Commissione di convocare un’altra audizione, concordando e assicurando la presenza di rappresentanti di Roma capitale, Ama e Comune di Colleferro”.