Conferenza stampa, Ministro Alfano dopo intervento Nazioni Unite

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Argentina, con nuovo Presidente Macri, nuovo slancio ad incontri bilaterali

Il Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Angelino Alfano incontra la stampa al termine dell’intervento presso le Nazioni Unite. Dopo aver parlato delle varie situazioni calde del mondo ci si è soffermati sulla Corea del Nord. Il Ministro Alfano si è soffermato sul fatto che l’Italia non è d’accordo al 100% sull’inasprimento delle sanzioni alla Corea del Nord, perchè le sanzioni non devono compromettere la vita della popolazione. La popolazione coreana è la vera vittima delle azioni del leader Kim Joung un. Sul discorso di Trump, duro contro la Corea del Nord, il Ministro ha detto che  è coerente con quanto detto nella campagna elettorale.

Iran, se in linea con le misure previste dall’accordo sul nucleare, l’Italia è favorevole a continuare sul percorso già intrapreso. Autonomia di giudizio da parte dell’Italia.

Libia, abbiamo lavorato molto in questa settimana Gentiloni e Serraj ieri anche con Salamè. Mogherini ha organizzato tra paesi dell’UE e Salamè. La stabilizzazione della Libia è stata posizionata alla massima attenzione nell’agenda internazionale. Sulla Libia è passata la posizione italiana la  “reductio ad unum”. Troppi mediatori e nessun risultato, occorre rafforzare il ruolo dell’inviato speciale dell’Onu Salamè. Sui Diritti umani, siamo stati gli unici ad aver dimostrato che rigore e umanità possono coesistere per salvare le vite umane. L’Italia è stata sicura e solidale. Sulle Ong, occorre fare chiarezza e collaborare e garantire la sicurezza agli operatori che opereranno laggiù. Per l’Uragano Irma, daremo un aiuto economico. Per la Catalogna siamo in linea con il pensiero europeo

Poi sull’Argentina si è detto che l’Italia è un partner speciale in America Latina. Le dichiarazioni del Ministro Alfano: “con l’insediamento del Presidente Macri si è aperta una nuova stagione di visite bilaterali ad altissimo livello, culminata con il viaggio in Argentina del Presidente Mattarella. Il fatto che oltre il 40 per cento della popolazione argentina abbia origini italiane ha permesso di creare un rapporto speciale in tutti i campi: da quello politico a quello economico – nel Paese operano 225 aziende italiane – culturale ed accademico. Sul piano regionale condividiamo analoghe preoccupazioni per la situazione del Venezuela, dove gli eventi successivi alla convocazione della Costituente dimostrano come ormai il Governo abbia abbandonato ogni moderazione. L’Italia ribadisce il suo appello ad un dialogo immediato ed in buona fede, basato sulle quattro condizioni poste da tempo dalla Santa Sede. Infine, sul versante comunitario, l’Italia sostiene fermamente la conclusione dell’Accordo di Associazione Ue-Mercosur, che creerà una delle maggiori aree di libero scambio al mondo, aprendo nuove prospettive di sviluppo economico per entrambe le parti.

Approfondimenti

I negoziati UE-Mercosur sono stati rilanciati ufficialmente nel maggio 2010 con l’obiettivo di concludere un accordo di libero scambio che copra i prodotti agricoli e industriali, i servizi, la propriètà intellettuale, gli appalti pubblici, la semplificazione del commercio e delle dogane e le barriere tecniche al commercio. Finora si sono svolti nove cicli di negoziati. A questi si aggiungerà la riunione dei Paesi del Mercosur del 15 Novembre 2013 per definire una posizione comune in materia di dazi doganali e restrizioni quantitative.

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