Ascensore in condominio: quanto costa e chi paga le spese?

L’Italia ha un record molto singolare: è la nazione con più ascensori al mondo, con ben 850 mila ascensori installati. La motivazione è da ricercare nella presenza sul territorio di più palazzine rispetto a villette, cosa che altrove succede con meno frequenza. Le leggi sull’abbattimento delle barriere architettoniche e gli incentivi per installare i sistemi di mobilità verticale fanno poi il resto. Eppure installare un ascensore in condominio è spesso causa di dispute tra i condòmini, anche perché molti edifici sono stati costruiti prima del 1989, anno dell’entrata in vigore della legge che obbliga gli edifici con più di 3 piani fuori terra ad avere l’ascensore, e quindi l’intervento è da valutare a posteriori. Altro problema è rappresentato dagli edifici storici, in molti casi oggetto di contesa tra chi desidera conservarli come in origine e chi preferisce rinnovarli con impianti più moderni. È la ragione alla base dello scontro tra i condòmini di un palazzo storico di Venezia in cui vive Rosario Fiorello, che ha tenuto banco nelle cronache locali e nazionali. Le normative vigenti prevedono diverse azioni in base all’obiettivo dell’installazione dell’ascensore.

Quanto costa installare l’ascensore in condominio 

Il costo per l’installazione di un ascensore in condominio è determinato da diverse voci di spesa. Bisogna infatti considerare, oltre all’ascensore in sé, anche i costi per eventuali modifiche strutturali e le spese per sopralluoghi e progettazione. Nel caso del condominio, le spese per il singolo variano anche in base al posizionamento e al valore millesimale del proprio appartamento. Per essere sicuri delle spese nel suo complesso, è fondamentale richiedere all’amministratore di condominio la redazione di un progetto preciso e completo, con l’ausilio di ditte specializzate, come ad esempio Alfa Elevatori, che opera a Roma e nel Lazio, in grado di proporre progetti di realizzazione di impianti di mobilità verticale con soluzioni personalizzate. Tra i costi dell’ascensore infine non si deve dimenticare la manutenzione, che va effettuata periodicamente e affidata per obbligo di legge ad una ditta autorizzata. Il costo del servizio viene solitamente integrato alle spese condominiali, ed è fondamentale assicurarsi che tutto venga svolto a tutela della sicurezza di tutti. 

Ascensore in condominio: chi paga le spese

Nel contesto condominiale la ripartizione delle spese dipende dalla tipologia di progetto e dal responso dell’assemblea condominiale. Se l’ascensore viene realizzato in contemporanea alla costruzione dell’immobile, il costo è regolamentato dall’articolo 1124 del codice civile, che stabilisce la ripartizione dei costi in base all’altezza della collocazione dell’appartamento rispetto al suolo e in base al valore della singola unità. La spesa, in assenza di un regolamento condominiale che stabilisca diversamente, viene ripartita per metà in base al valore delle varie unità immobiliari, e un’altra metà solo proporzionalmente all’altezza di ogni piano dal suolo. Il regolamento è obbligatorio quando i condomini sono più di 10. Al di sotto di quella soglia il regolamento è facoltativo. La legge inoltre chiarisce come regolarsi nel caso in cui il condominio sia dotato di più scale e ascensori. In questo caso bisogna fare riferimento all’articolo 1123 del c.c. che spiega che le spese per la manutenzione devono essere sostenute dal gruppo di condomini che ne trae utilità. Solitamente il valore proporzionale di ciascuna unità immobiliare viene espresso in millesimi in una tabella allegata al regolamento, la tabella millesimale.

Ascensore in condominio: quanto costa e chi paga le spese?