Carabinieri, mega operazione Nas  in tutt’Italia, tante le irregolarità riscontrate e denunciate

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Negli ultimi giorni, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute sono stati impegnati in una serie di controlli finalizzati a garantire la salubrità degli alimenti destinati a finire sulle tavole degli italiani.

Il NAS di Pescara, che ha effettuato un’ispezione presso un laboratorio artigianale dedito alla produzione di pasta all’uovo, ha segnalato una persona all’Autorità Amministrativa per avere:
– attivato un deposito imballaggi e prodotti finiti senza aver effettuato la registrazione presso l’autorità competente;
– mantenuto il deposito degli alimenti e il laboratorio di produzione della pasta in condizioni igieniche carenti.
Il personale del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’A.S.L. di Teramo, intervenuto sul posto su segnalazione dei Carabinieri, ha disposto l’immediata sospensione delle attività effettuate nel deposito, il sequestro di 6 bancali di imballaggi in quanto contaminati, e la distruzione di 2 quintali di pasta detenuta in carenti condizioni igieniche.

Il NAS di Bologna ha concentrato le sue attività sul settore vitivinicolo accertando, presso due diverse aziende agricole:
– l’omessa notifica ai fini della registrazione di un deposito utilizzato per la conservazione promiscua di diversi alimenti;
– il mancato aggiornamento degli atti autorizzativi per la variazione del legale rappresentante;
– l’esercizio abusivo dell’attività di ristorazione esercitata in locali non notificati;
– la detenzione in cantina di prodotti vietati (zucchero e distillato alcolico);
In tale ambito, i militari, oltre a procedere al sequestro dei locali abusivi, hanno posto i sigilli su:
– 59.247 litri di vino;
– 584 kg di alimenti vari e zucchero;
– 15.376 bottiglie da 0,75 lt. di vini di diverse tipologie.
Il valore complessivo dei provvedimenti adottati è di oltre mezzo milione di euro, mentre quello delle sanzioni amministrative elevate è di circa 13.000 euro.

Il NAS di Roma ha effettuato degli accertamenti su alcuni dei depositi di acqua e bibite presenti nella capitale e i suoi dintorni. Al termine delle verifiche i militari hanno segnalato all’Autorità Amministrativa i legali responsabili di due diversi depositi per alimenti. Entrambe le persone, hanno violato la normativa di settore commercializzando acqua minerale in bottiglia recante etichettatura irregolare.
In uno dei casi gli Ispettori del NAS hanno notato che la merce riportava diciture e/o affermazioni riferite a un prodotto della stessa marca, ma di consistenza diversa. Nell’altro, invece, i Carabinieri hanno rilevato delle diciture aventi scopo pubblicitario proibite dalla vigente normativa.
Nel corso dei loro accertamenti i militari hanno proceduto al sequestro amministrativo di oltre circa 85.000 bottiglie d’acqua, ed elevato sanzioni amministrative per un valore complessivo di 60.000 euro.
Gli uomini del NAS della Capitale, unitamente al personale dell’ASL Roma/2, hanno inoltre posto i sigilli su una macelleria gestita da un cittadino extra-comunitario. Il provvedimento di chiusura, dal valore di 250.000 euro circa, è stato adottato in quanto i locali dell’attività versavano in gravi carenze igienico sanitarie e strutturali.

Il NAS di Firenze ha invece effettuato un’attività ispettiva presso una rosticceria toscana. Nel corso del controllo, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro sanitario di:
– circa una tonnellata di alimenti vari (in prevalenza colli di prosciutto crudo, salumi e formaggi) in quanto privi di etichettatura e documentazione che ne attestasse la tracciabilità o allo stato fisico congelato con scadenza superata;
– quasi 300 panini, farciti con gli alimenti su menzionati, e destinati ad essere commercializzati agli studenti delle scuole del circondario, per le quali l’esercizio rappresenta un punto di riferimento per la vendita di prodotti gastronomici durante la pausa di ricreazione.
Nel corso del medesimo controllo, inoltre, i militari fiorentini, al fine di verificare la posizione lavorativa del personale impiegato presso l’attività commerciale, hanno richiesto il supporto dei colleghi del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro i quali hanno scoperto irregolarità relative a 6 dei 14 lavoratori impiegati, e l’installazione non autorizzata di un impianto audiovisivo.
Il personale dell’Azienda USL competente per territorio, intervenuta sul posto su segnalazione dei militari, ha disposto l’immediata sospensione dell’attività di gastronomia/rosticceria sino alla regolarizzazione delle non conformità riscontrate.
Il valore commerciale delle strutture inibite è stimato in circa 800.000, mentre quello delle sanzioni amministrative elevate è di oltre 28.000 euro.

Il NAS di Treviso, al termine di un accertamento eseguito presso un esercizio commerciale per la  vendita di prodotti alimentari, ha deferito una persona all’Autorità Giudiziaria. L’indagato, responsabile legale dell’attività, è accusato di tentata frode in commercio  per aver posto in vendita dei prodotti alimentari decorsi di validità, dei quali aveva fraudolentemente alterato l’etichetta al fine di continuarne la commercializzazione.
In un’altra ispezione, invece, gli uomini del NAS di Treviso hanno controllato una cantina, all’interno della quale hanno proceduto al sequestro di tre vasi vinari contenenti 170 hl di vino. Il provvedimento, dal valore di 85.000 euro, è stato adottato in quanto i registri di cantina non erano stati aggiornati.

Anche il NAS di Lecce ha eseguito dei controlli nel settore vinicolo. A seguito di un accertamento eseguito presso un’azienda leccese, i militari del NAS pugliese hanno sequestrato 34 hl di prodotto vinoso privo di indicazioni relative alla tracciabilità.

Il NAS di Milano, infine, ha proceduto alla chiusura immediata di un ristorante pizzeria per gravi carenze igienico sanitarie dovute ad un’infestazione di insetti (blatte e scarafaggi) nonché a problematiche gestionali.

Carabinieri, mega operazione Nas in tutt’Italia, tante le irregolarità riscontrate e denunciate

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