Coronavirus e impatto sulla prontezza delle Forze Armate. Tantissimi i militari già contagiati in tutto il mondo

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Per  non compromettere la prontezza militare, le forze militari di tutto il mondo stanno attuando tutte le misure possibili per cercare di contenere la diffusione  del COVID-19 tra il personale della Difesa. Il virus continua a infettare truppe e comandanti a un ritmo allarmante. Martedì, il governo polacco ha annunciato che il generale Jaroslaw Mika  è risultato  positivo al  #coronavirus. Si ritiene che il generale Mika abbia contratto il virus durante una conferenza militare che ha avuto luogo nella città tedesca di Wiesbaden, dove diversi generali della NATO  si sono riuniti per pianificare un’esercitazione a guida Usa. La scorsa settimana lo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano ha comunicato che il Capo di Stato Maggiore, generale Salvatore Farina si era ammalato di Covid-19. Ieri il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha dichiarato che il comandante dell’esercito americano in Europa, il tenente generale Christopher Cavoli, ha partecipato alla conferenza di Wiesbaden, insieme a diversi altri membri dello staff dell’esercito americano. Sono tutti stati  sottoposti ai test  per l’esposizione a COVID-19. Nel frattempo l’agenzia di stampa Reuters ha riferito che il Pentagono ha riconosciuto che “il conteggio ufficiale dei militari e del personale della Difesa  infettato dal coronavirus è sottostimato“. La motivazione è dovuta alla  bassa età e alla buona salute delle truppe americane:  “è una sorta di benedizione”, poiché con i lievi sintomi influenzali non vengono eseguiti i test per coronavirus. Molto probabilmente sono tutti casi di coronavirus non accertati.
Martedì il governo di Taiwan ha dichiarato che oltre 400 membri delle sue forze armate erano stati posti  in quarantena al fine di prevenire un possibile scoppio di COVID-19 tra il personale militare. Ciò porta il numero totale dei militari di Taiwan, in quarantena a oltre 2.000, tra cui due generali. Il ministro della Difesa del paese, Yen De-fa, ha comunque detto che il virus non ha intaccato la prontezza militare di Taiwan.
Funzionari cinesi non hanno fornito informazioni sull’effetto del coronavirus sull’esercito del paese. Tuttavia il sito web in lingua cinese di The Epoch Times ha dichiarato la scorsa settimana che, secondo alcune indiscrezioni trapelate, l’Esercito di liberazione del popolo cinese aveva “isolato forzatamente” decine di militari.
Infine, il il sito sudcoreano Daily NK ha riportato la notizia che in Corea del Nord sono morti nell’ultimo mese circa 180 soldati in seguito al Covid-19. Il sito web citando “una fonte anonima dell’esercito nordcoreano”, ha anche scritto che Pyongyang aveva messo forzatamente  in quarantena  circa 3.700 soldati di tutti i ranghi per impedire la diffusione di COVID-19 nell’esercito del paese.

Il Coronavirus in Usa e le misure del Pentagono

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato di essere in grado di funzionare ininterrottamente, nonostante alcuni media  sostengono che la prontezza militare americana possa presto iniziare a perdere efficacia a seguito dell’epidemia del coronavirus (COVID-19).
Durante una conferenza stampa, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Mark Esper ha dichiarato di essere “completamente fiducioso” che il Pentagono possa  svolgere le sue funzioni ininterrottamente, anche dopo la diffusione del #coronavirus. Il  Pentagono, l’edificio militare più grande del mondo con 20.000 dipendenti all’interno ha un Centro di comando e controllo, progettato per un attacco nucleare, che  è  in grado di sostenere gli impiegati del Dipartimento della Difesa anche per settimane, senza farli uscire dall’edificio.
Il segretario alla Difesa Esper ha anche dichiarato che gli sforzi a livello mondiale delle forze armate statunitensi sul COVID-19 sono coordinati dal comando statunitense Norther. Il Comando militare Norther si starebbe già preparando a  “scenari a breve e lungo termine, in situazioni nazionali e internazionali“.

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