DAD, un disagio per studenti, genitori e insegnanti: non solo per colpa del Covid-19

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(di Emanuela Ricci) “Dal primo fuoco acceso dall’uomo all’era atomica sono passati migliaia di anni, eppure per alcuni di loro la libertà è solo ancora una conquista …. “

L’immagine è molto rappresentativa, indica un ruolo, quello fondamentale della donna in quanto mamma. Lei rappresenta il centro dell’universo per il proprio figlio. In questo momento tragico dovuto alla pandemia la mamma è chiamata a svolgere anche un’altra missione, forse la più importante, quella dell’insegnante! E dove qualcuno  ha fallito, la mamma  deve riuscirci, senza se e senza ma, per il bene primario del proprio bambino.
Purtroppo, per colpa di nessuno, la scuola si è dovuta adeguare ad un cambiamento repentino. La tua maestra è diventata un video in diretta streaming su  un tablet, il libro di testo è sostituito da schede e videoclip e la didattica diventa “obtorto collo“, solo una mera assegnazione di compiti!

 

Così evidenzia in un punto la Nota prot. 388 del 17 marzo 2020  del Miur

Se dovessimo continuare con la DAD, a causa dell’emergenza del Covid 19, ogni nostra piccola conquista fatta nel tempo andrebbe persa in un attimo. Le mamme lavoratrici perderebbero il loro lavoro, conquistato con tanta fatica, perché obbligate ad assistere i propri figli, specialmente quelli di prima elementare che si affacciano per la prima volta nella loro vita alla scuola dell’obbligo. Ciò, perché, al momento, sembra non ci sia altra via d’uscita! Siamo state private di ogni forma di libertà…. la colpa? Penso non sia  tutta del Covid 19!

Nel frattempo la ministra Azzolina starebbe lavorando per aprile le scuole a settembre prossimo, in attesa delle valutazioni del comitato tecnico scientifico. Speriamo bene!

Il movimento Priorità alla scuola,  ha organizzato per domani alle 15,30 una mobilitazione in contemporanea in 16 città italiane (a Roma davanti al ministero dell’Istruzione)  per chiedere di riaprire le scuole in sicurezza dopo il lockdown, dando priorità alla didattica in presenza e non a distanza. Parteciperanno studenti di tutte le età, genitori ed insegnanti.

La manifestazione è stata autorizzata e gli organizzatori si aspettano tantissime adesioni rispettando utilizzo della mascherina e attenzione alle distanze: “Con la nostra lettera di aprile in cui chiedevamo che alla scuola venisse data la giusta priorità abbiamo raccolto 85 mila firme, ma la ministra. Lucia Azzolina, non ha mai rispostospiega l’organizzatrice romana, Cristìna Tagliabue -. Ora qualcuno ci dovrà ascoltare”.

 

 

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