Danilo è morto dopo 5 giorni di agonia: donati gli organi

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L’università piange la perdita di Danilo Di Majo, il giovane studente di Medicina investito lo scorso lunedì nei pressi della Cittadella universitaria da un pirata della strada che non ha rispettato il semaforo pedonale sulla circonvallazione di Catania.

Francesco Basile,  Rettore dell’Università, che ha voluto essere costantemente informato sulle condizioni di salute dello studente,  alla notizia della sua morte, comunicando che sul feretro verrà posta simbolicamente la toga accademica, ha detto: ”Siamo affranti per questa giovane vita spezzata – ha dichiarato il rettore – e siamo vicini ai suoi familiari ai quali manifestiamo le condoglianze della comunità universitaria catanese, e al tempo stesso l’apprezzamento per l’enorme gesto di generosità e solidarietà espresso attraverso la scelta di donare gli organi”. “Danilo era uno studente modello apprezzato dai docenti e dai colleghi per la sua grande educazione, per le sue capacità e per la simpatia che sapeva trasmettere. Aveva scelto di studiare medicina perché voleva aiutare il prossimo in modo concreto, pensando sempre però al lato umano della professione medica”, dice il rettore. “Ci auguriamo che possa essere fatta presto piena luce sull’incidente che è costato la vita al nostro studente, e confidiamo nel lavoro degli inquirenti affinché trovino il responsabile. L’Università di Catania ricorderà Danilo con una manifestazione in sua memoria, nella quale sottolineeremo anche il valore della scelta d’amore compiuta dai suoi genitori”.

I genitori di Danilo, infatti, avvolti nell’atroce dolore per la perdita, hanno voluto dare una nuova vita agli organi del loro unico figlio, dichiarando la volontà per la loro donazione. Un grande gesto d’amore con il quale, indirettamente, hanno realizzato il sogno e la vocazione del proprio figlio: “aiutare e salvare la vita del prossimo”.

Il trapianto del cuore è stato eseguito in Piemonte  dall’equipe di Mauro Rinaldi, direttore della Cardiochirurgia universitaria delle Molinette – Città della Salute di Torino che, decollato da Torino a bordo di un velivolo Falcon 900 dell’Aeronautica Militare (gli angeli azzurri) per l’espianto dell’organo, è poi ripartito da Catania in direzione Torino per effettuare il delicato intervento chirurgico.

Un rene è stato prelevato dal Policlinico di Catania e l’altro rene dall’Ismett di Palermo; le cornee sono andate alla banca degli occhi, sempre a Palermo.

Foto: yvii24.it

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