Crimini commessi nello spazio, qual’è la giurisdizione?

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Quando Summer #Worden si è resa conto che la sua ex-partner Anne #McClain aveva eseguito degli accessi al suo conto corrente dev’essere rimasta sorpresa, soprattutto considerando che l’accusata si trovava per sei mesi in missione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).Le due donne stanno affrontando una difficile causa di divorzio, complicata dalla custodia del figlio della coppia, un bambino di 6 anni, che la Worden afferma di aver concepito in vitro e attraverso un utero in affitto.

McClain ha ammesso di aver avuto accesso al conto della Worden mentre si trovava a bordo della #ISS, ma declina ogni accusa di manipolazione illecita, come riportato dal New York Times e confermato dal suo legale Rusty Hardin: “Anne McClain nega fermamente di aver compiuto qualcosa di illecito”.

La #NASA ha affermato alla NBC che McClain é “una delle migliori astronaute della NASA”, ma contemporaneamente l’agenzia “non commenta gli affari privati del personale”.

L’astronauta avrebbe commesso il reato mentre era nello spazio. Qual’è la giurisdizione al di là dell’atmosfera terrestre?

A bordo della Stazione Spaziale Internazionale, scrive euronews.it,  vige l’Accordo Intergovernativo della Stazione Spaziale Internazionale, siglato nel 1998. Si tratta di un trattato internazionale sottoscritto dai 15 paesi che partecipano al progetto della Stazione Spaziale.

L’articolo 5 dell’accordo recita: “Ciascun partecipante manterrà la giurisdizione e il controllo sugli elementi da esso registrati, e sul personale al lavoro all’interno o all’esterno della Stazione Spaziale, ove questi siano suoi cittadini”, ovvero  una legge nazionale sulla Terra è applicabile anche agli astronauti in orbita nella stazione spaziale.

Le basi per l’attuale legislazione internazionale dello spazio sono state poste dal trattato sullo Spazio Extra-Atmosferico del 1967.

Al giugno 2019 sono 109 i Paesi ad averlo ratificato, tra cui USA, Regno Unito, Russia e Italia, mentre altri 23 devono ancora perfezionare la ratifica.

Il punto fondamentale del trattato è il divieto di localizzare testate nucleari nello spazio, insieme alla limitazione dell’utilizzo della Luna e degli altri corpi celesti a scopi puramente pacifici. Infine, è sancito che lo spazio è aperto all’esplorazione e allo sfruttamento da parte di tutte le nazioni, ma che nessuno può dichiarare la propria sovranità sullo Spazio o su qualunque corpo celeste.

Tuttavia, esso non proibisce attività militari o presenze armate nello spazio, con la clausola di non potersi equipaggiare con armi di distruzione di massa.

L’accusa che pende su Anne McClain potrebbe rappresentare il primo incidente di questo genere, e quasi certamente non sarà l’ultimo. Sempre più astronauti raggiungono infatti l’orbita e, con l’evoluzione nel campo dei tour commerciali extratmosferici.

Crimini commessi nello spazio, qual’è la giurisdizione?

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