“Il buon funzionamento della giurisdizione passa sempre di più anche da un recupero dei valori di efficienza. Oltre ad essere il garante della legalità delle condotte nell’amministrazione della giustizia, l’Ispettorato intende proporsi come strumento di diffusione delle migliori buone prassi organizzative esistenti sull’intero territorio nazionale. È questo il mandato che la Ministra Cartabia mi ha affidato”. Nel primo incontro con i suoi collaboratori, è questo il messaggio del neo capo dell’Ispettorato generale del Ministero della Giustizia, Maria Rosaria Covelli, che oggi ha preso possesso dell’incarico. Già presidente del Tribunale di Viterbo, guiderà anche la commissione interministeriale voluta dai Dicasteri del Sud e della Giustizia, per essere il più possibile al fianco degli uffici giudiziari del Mezzogiorno.

“Il rilancio economico del Paese passa necessariamente attraverso la massima efficienza soprattutto della giustizia civile, di cui si occuperà la commissione. Ci saranno audizioni e occasioni di confronto, che potranno anche diventare utili elementi di stimolo per successivi interventi. In questa prospettiva – aggiunge la presidente Covelli – la commissione interministeriale sarà l’occasione per focalizzare le principali criticità collegate al contesto di un’area specifica del Paese, su cui si concentra una parte significativa degli investimenti del Recovery plan e, nel contempo, individuare, diffondere ed elevare a sistema le esperienze virtuose maturate in tutto il Paese, anche in numerose sedi del meridione, mediante scambi orizzontali tra uffici giudiziari”.

Giustizia. Neo capo ispettorato: “ministeri al fianco degli uffici, per crescita del Paese”

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