Green Pass ed elezioni amministrative, incrocio pericoloso per  Lega e Pd

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E’ un referendum contro uno “Stato che ha tradito“, per abrogare un green pass che “discrimina“. E’ destinato a diventare l’embrione della futura tessera di identificazione digitale a cui mira il Grande Reset attualmente in attuazione”, per usare le parole di Carlo Freccero, ex direttore di Rai 2, fra i protagonisti del comitato che punta a ottenere nel giro di un mese 500mila sottoscrizioni ai quattro quesiti referendari su altrettanti decreti, per poi depositarle entro fine ottobre e arrivare al voto comunque non prima di aprile 2022. “Nel frattempo studieremo ricorsi in sede giudiziaria, anche internazionale, oltre a iniziative di dialogo ‘politico’. Se questi tentativi dovessero fallire, il referendum abrogativo costituira’ l’ultima chance per opporsi a un odioso strumento di discriminazione personale e sociale” – spiega l’avvocato Olga Milanese

Sul green pass il governo tira diritto. Nella Lega a chiarire la posizione il numero due Giancarlo Giorgetti che dal salone internazionale della calzatura ha detto: “Le decisioni difficili assunte dal governo, come l’obbligo del green pass sul lavoro, sono volte non a limitare la liberta’, ma ad aumentarla. Abbiamo fatto queste misure per riaprire”. Matteo Salvini, invece, è contrario al super green pass e finisce sotto attacco incrociato dai suoi avversari politici e dai governatori leghisti del nord. 

Il Carroccio dopo essersi fatto rosicchiare voti dal partito di Giorgia Meloni ora deve superare un altro esame difficile, le elezioni amministrative. Il vero banco di prova anche per il suo leader Matteo Salvini.

Nella Lega, pertanto, si cerca di non parlare più di green pass.  Salvini argomenta, quindi,  sul caro bollette, il no feroce ad altre tasse, il taglio del reddito di cittadinanza e la difesa ostinata di Quota 100 contro il dietrofront sulle pensioni. E annuncia: “Se qualcuno provera’ a tornare alla legge Fornero, faremo le barricate dentro e fuori dal Parlamento“. Ma non rinuncia alla replica diretta: “Letta e’ disperato per le piazze vuote in Calabria, sa solo insultare“. 

Elezioni amministrative che mettono in discussione anche il centrosinistra. A suonare la carica del Pd ci ha pensato Romano Prodi: “Il programma attuale del Pd e’ un po’ troppo ristretto, ora bisogna coinvolgere la gente, dicendo di averlo detto anche a Enrico Letta – Ci vuole qualcosa che sul lavoro, sul tipo di crescita, sul post pandemia, acquisti piu’ fascino anche fuori”. Quindi incoraggia il segretario: “Letta e’ il piu’ adatto a essere un federatore”Letta: “Quando parla Prodi, va sempre ascoltato. Sara’ cosi’ anche stavolta”

Letta dalla Calabria attacca Salvini: “Draghi lo sta facendo senza ascoltare le posizioni e le proposte di Salvini ed e’ il motivo per cui le cose stanno andando bene”. “Salvini, su questi temi, e’ totalmente irrilevante sull’agenda di governo“. La stangata di Letta: “Salvini insegue la Meloni e si mette all’opposizione di fatto“, rimarcando che “la Lega stessa non lo segue“, non solo il governo. 

Contro la Lega anche i 5 Stelle, Conte dal tour in Puglia: “Auspichiamo che la Lega, su vari passaggi, diventi pienamente consapevole di avere una responsabilita’ di governo perche’ quando si assume una responsabilita’ di governo e’ evidente che bisogna lavorare nell’interesse, non di bottega”

Così Di Maio su Salvini: “Chi strumentalizza sul green pass dimostra chiaramente l’intenzione di fare solo propaganda: la vita dei cittadini non puo’ diventare bersaglio di scaramucce politiche”

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