India, Usa pronti a cedere droni armati Predator tipo “C”

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Gli Stati Uniti stanno valutando la richiesta dell’India di droni armati. Lo riferisce l’agenzia di stampa indiana “Pti” sulla base di una fonte governativa statunitense. Il governo di Nuova Delhi punta a rafforzare l’Aeronautica Militare con l’acquisto di circa 80-100 aeromobili a pilotaggio remoto General Atomics Avenger (anche noti come Predator C), del costo complessivo di circa otto miliardi di dollari. La richiesta è stata presentata al partner all’inizio dell’anno e, secondo la fonte, l’iter sta procedendo, dopo l’incontro positivo di giugno tra il presidente Usa, Donald Trump, e il primo ministro dell’India, Narendra Modi, e l’annuncio della vendita di droni Guardian per la Marina indiana. Nel suo importante discorso politico della scorsa settimana al Center for Strategic and International Studies (Csis), dal titolo “Defining Our Relationship with India for the Next Century”, il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, entrando nei dettagli della difesa, non ha parlato di droni armati, ma ha sottolineato che le proposte avanzate da Washington a Nuova Delhi hanno la potenzialità di cambiare la cooperazione commerciale e militare tra i due paesi. Tali proposte includono la vendita di droni Guardian, tecnologie per portaerei, aerei da combattimento F-18 e F-16. “Confermando all’India lo status di ‘partner di rilievo per la difesa’, approvato l’anno scorso a larga maggioranza del Congresso, e il reciproco interesse all’espansione della cooperazione marittima, l’amministrazione Trump ha offerto un menù di opzioni per la difesa all’attenzione dell’India”, ha spiegato il segretario di Stato Usa. “Apprezziamo il ruolo che l’India può giocare nella sicurezza e nella stabilità globale e siamo pronti a fare in modo che disponga di una maggiore capacità militare”, ha affermato. Difesa: fonti stampa, Usa stanno valutando la richiesta dell’India di droni armati. Il fatto che la Marina Militare indiana sia la prima all’estero a usare gli aerei da pattugliamento marittimo P-8, che mette in campo effettivamente insieme alla controparte della Marina Usa, la dice lunga sugli interessi marittimi condivisi e sulla necessità di potenziare l’interoperabilità”, ha argomentato Tillerson. “I record militari degli Stati Uniti in materia di velocità, tecnologia e trasparenza parlano da soli, e così il nostro impegno per la sovranità e la sicurezza dell’India”, ha proseguito, concordando col segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Jim Mattis, sulla necessità che le due più grandi democrazie del mondo dispongano anche delle maggiori capacità militari. “Non potrei essere più d’accordo. Quando collaboriamo per affrontare le preoccupazioni comuni sulla sicurezza, non proteggiamo solo noi stessi, ma gli altri”, ha affermato. Infine, Tillerson ha ricordato la partecipazione dei due paesi alle missioni delle Nazioni Unite per costruire capacità di peacekeeping in Africa, un esempio di come gli Stati Uniti e l’India possano essere “ancore di pace in un mondo tumultuoso.