Lombardia Aerospace Cluster incontra ARMAEREO per fare technological scouting

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Il Presidente Angelo Vallerani: “Le imprese lombarde sono pronte a raccogliere la sfida di sviluppare le nuove tecnologie abilitanti per le prossime generazioni di sistemi aeronautici”

“Le imprese aerospaziali lombarde sono sempre state presenti, giocando un ruolo di primo piano, in tutte le fasi storiche dell’aeronautica. Abbiamo contribuito a costruire almeno un pezzo di ogni pietra miliare della storia del volo in tutte le sue derivazioni: ala rotante, ala fissa, spazio. Oggi una delle sfide è quella del passaggio alle prossime generazioni di sistemi per l’aeronautica. Il nostro know-how è pronto a raccoglierla, stiamo accrescendo le nostre competenze riposizionandole sulle ultime traiettorie di sviluppo. Serve, però, un dialogo costante con i protagonisti di questa trasformazione. Ecco perché sono di fondamentale importanza giornate come queste che vedono le imprese produttrici e i vertici degli Enti che dettano le regole del volo parlarsi, per dar vita ad un confronto concreto e proficuo, dove conoscenza e visione si incontrano per progettare le nuove tecnologie abilitanti per gli aerei del futuro”. Così il Presidente del Lombardia Aerospace Cluster, Angelo Vallerani, durante l’incontro con il Direttore della Direzione Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità (DAAA), Generale Ispettore Capo Giuseppe Lupoli. Un appuntamento organizzato nella sede di Gallarate dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, che ha rappresentato un momento di confronto tra la Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità di Segredifesa le aziende socie del Cluster interessate ad approfondire gli aspetti legati all’approvvigionamento di strumenti e tecnologie in campo aeronautico e aerospaziale.

Il tavolo, attorno a cui si sono riunite 26 imprese per un totale di circa 40 persone tra manager e imprenditori, ha visto un duplice esito positivo. Da un lato, la condivisione delle iniziative e delle attività più rilevanti portate avanti dall’industria aerospaziale lombarda, con la descrizione delle tecnologie, dei progetti e delle competenze che le imprese possono mettere in campo. Dall’altra, la presentazione, da parte della Direzione Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità, dei maggiori programmi di Procurement d’interesse per la Difesa e le modalità e le procedure di acquisizione adottate dal Segretariato della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti.

“Questo incontro con il Distretto Tecnologico Industriale lombardo, per il quale ringrazio il Presidente Vallerani che lo ha fortemente voluto, è il primo dopo la severa emergenza pandemica che ci ha interessati e sarà seguito da ulteriori incontri anche con gli altri Distretti Tecnologici del Paese. Sono attività, queste, come più volte sottolineato dalSegretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale agli Armamenti, Generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano, che vogliono rappresentare un momento di condivisione sempre più stretto tra le Grandi, Piccole e Medie imprese nazionali, i loro programmi futuri e le problematiche per poterli realizzare, con le numerose opportunità offerte dal comparto Difesa. Una  sintesi necessaria tesa sia al soddisfacimento dei requisiti operativi ed addestrativi nazionali, sia al contemporaneo innalzamento del livello tecnologico del mondo industriale e del Paese. Insieme si contribuisce a mantenere l’eccellenza italiana in campo aerospaziale mondiale”, ha dichiarato il Direttore DAAA, Giuseppe Lupoli.

L’appuntamento è stato anche l’occasione per presentare la Piattaforma Aerospace Matchmaking Interceptor (AMI) che il Cluster aerospaziale lombardo sta sviluppando all’interno di un progetto messo a disposizione del Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio. Si tratta di una piattaforma che ha la peculiarità di analizzare le imprese sotto tre componenti differenti: prodotti, tecnologie e servizi. Il risultato delle ricerche da parte di potenziali clienti e fornitori, così come del mondo accademico e della ricerca, può, dunque, spingersi ad un livello così specifico da riuscire ad intercettare necessità molto dettagliate del mercato. È così che attraverso collegamenti ad albero, basati su tecnologie e produzioni, risulta possibile individuare, tra le aziende profilate, il partner più giusto per i progetti di sviluppo del volo. “Ricerche che, ovviamente, possono essere intercettate facilmente anche dagli Enti di programmazioni del comparto Difesa – ha chiosato il Presidente Vallerani -. Si tratta di un’interessante opportunità di visibilità anche e soprattutto per le piccole e medie imprese, con competenze verticali e di nicchia”.

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