Mini lockdown e coprifuoco, dopo le 22, tutti a casa

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Dopo il boom di contagi il governo studia il coprifuoco alle 22 in tutta Italia e la didattica a distanza nelle scuole superiori, mentre la Lombardia dopo la Campania potrebbe imporre la chiusura delle scuole.

Il  Fatto Quotidiano rivela un’indiscrezione del governo: “Se nei prossimi giorni i nuovi contagi schizzassero a 15/20 mila al giorno un altro Dpcm con una sorta di coprifuoco sarà preso in considerazione. Per scongiurare questo scenario, entro due settimane le ultime misure dovranno aver dato frutti”.

Il  Corriere della Sera parla anche di un provvedimento per la chiusura dei locali pubblici alle 22, e il Giornale, che lo annuncia per le ore 21 in tutta Italia. Quindi “bollono” in pentola:

  • il coprifuoco in tutta Italia alle ore 21 o alle ore 22;
  • la chiusura dei locali pubblici alle 22;
  • la Didattica a Distanza nelle scuole superiori;
  • la chiusura delle scuole nelle regioni a rischio (osteggiata dalla ministra Azzolina).

Nella notte capi delegazione dei partiti hanno discusso con il premier Giuseppe Conte le nuove misure per contrastare il contagio del coronavirus, ieri 10050 positivi. Domani, o al più tardi lunedì, ci sarà un nuovo Dpcm. Conte è preoccupato per la seconda ondata e si è convinto che servano regole più dure, ma al tempo stesso proporzionate: “I cittadini sono stanchi”. Per questo occorre trovare una strategia; diversa, che non preveda più il lockdown, ma chiusure localizzate.

Così a Genova, intervistato da Lucio Caracciolo al festival di Limes, il premier ha detto che la serrata totale del Paese è per chi non è attrezzato e che presto l’Europa sarà inondata da milioni di dosi di vaccino.

Tra le misure al vaglio non convince il premier la chiusura dei locali alle 22, troppo forte l’impatto economico della misura. E se pure nel governo c’è chi ipotizza un lockdown parziale nei weekend, il premier cerca altre strade per limitare gli assembramenti. Restringere ancora gli orari di bar, locali e ristoranti e la vendita di alcolici dopo una certa ora, per contrastare la movida, o rafforzare lo smart working per alleggerire il trasporto pubblico locale, ad altissimo rischio di contagio. Un’altra misura probabile è la stretta sugli sport da contatto, con l’alt ad allenamenti e gare come il calcetto e il basket, di base e a livello agonistico, gestiti dalle società dilettantistiche. Un sacrificio che consentirebbe di tenere aperte le scuole. In discussione anche lo stop a piscine, palestre e circoli, la stretta su eventi e manifestazioni pubbliche, la serrata provvisoria dei negozi non essenziali e delle sale gioco.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, non esclude quindi mini lockdown a macchia di leopardo, ovvero totale durante il periodo natalizio: alla notizia gli fa eco Coldiretti che stima in 4,1 miliardi i danni che si avrebbero per il solo turismo a seguito di in una chiusura a fine anno. 

Intanto il balzo dei contagi e la stretta in diversi paesi europei affondano le Borse, spaventate da una seconda ondata di Covid-19 e dai suoi effetti su un’economia che non si è ancora ripresa dal primo lockdown. Le piazze finanziarie europee chiudono tutte in rosso.

Mini lockdown e coprifuoco, dopo le 22, tutti a casa

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