Non c’è ancora intesa sul nuovo DCPM

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Continuano le polemiche sulle disposizioni adottate nel comparto scuola. Il dibattito che ha caratterizzato la settimana appena conclusa, potrebbe prolungarsi con toni accesi anche nella giornata di oggi per risolvere il problema degli assembramenti nei trasporti pubblici locali.

Ricordiamo che la DAD è una delle soluzioni richieste dalle Regioni per far fronte al problema in varie parti d’Italia e in particolare nelle grandi città. Infatti, è stato impossibile ad avvio anno scolastico evitare gli assembramenti, soprattutto negli orari di punta quando gli studenti devono andare a scuola o ritornare a casa.

Un problema che è stato oggetto di confronti accesi, con alcune Regioni che hanno chiesto l’attivazione della didattica a distanza per gli studenti più grandi.

Ieri lungo confronto tra Governo e Regioni proprio sul nodo scuola che non ha visto ancora una soluzione, mentre il Comitato Tecnico Scientifico ha suggerito di puntare sullo smart working e sullo scaglionamento degli orari delle scuole superiori, con l’ipotesi di ingresso alle 11 e una quota di didattica a distanza per alleggerire i trasporti (ma non si esclude neanche una riduzione della capienza massima degli autobus).

Un primo passo per scongiurare la DAD è stato fatto ieri in legge di Bilancio. La manovra 2021 prevede, infatti, fondi aggiuntivi da utilizzare nei primi mesi del prossimo anno per il trasporto pubblico locale, “in particolare modo quello scolastico”. Le risorse ammonterebbero a 350 milioni di euro.

È programmato per oggi un nuovo confronto governo-Regioni sulle misure per contenere l’epidemia Covid: il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, secondo quanto apprende l’ANSA, ha convocato per questa mattina alle 10 un vertice con Regioni, Anci e Upi.

Agli enti locali spetterà giudicare se i finanziamenti saranno sufficienti o meno e se chiedere di puntare ancora sulla DAD o sarà ritenuta praticabile la via degli scaglionamenti in ingresso e uscita dalle scuole.

Intanto il governo è pronto con un nuovo DPCM che prevederà nuove restrizioni. È infatti programmata per oggi la conferenza stampa del premier Giuseppe Conte che dovrebbe illustrare le nuove misure di contenimento del contagio da Coronavirus.

Nella serata di ieri, il premier ha avuto una riunione fiume con i capidelegazione della maggioranza su quanto dovrà prevedere il nuovo decreto.

Conte, nella conferenza stampa di oggi, dovrà rassicurare gli italiani riguardo all’ipotesi lockdown circolata nei giorni scorsi, ma dovrà anche dare spiegazioni in riferimento a molte attività – come ad esempio palestre, bar e ristoranti – che verranno penalizzate dalle restrizioni.

Difficile prevedere il contenuto di questo nuovo provvedimento. Il confronto lungo oltre 3 ore del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza e i ministri Roberto Gualtieri e Francesco Boccia, non ha portato ad una decisione unanime sulle misure anti contagio che entreranno nel nuovo DPCM. Al momento si parla di orari scaglionati per la scuola, palestre chiuse, stop a bar e pub dalle 21, ai ristoranti dalle 23 o 24. Serviranno un altro confronto con le Regioni e i Comuni e una discussione finale nel governo, prima che Conte – probabilmente nel pomeriggio o nella serata di oggi – annunci al Paese la nuova stretta.

Manca l’accordo ancora su diversi aspetti, decisivo potrebbe essere il confronto con gli enti locali, in particolare in riferimento allo stop a fiere e congressi, e all’ipotesi di vietare di consumare alcolici in piedi fuori dai locali dalle 18.

Come suggerito dal CTS, la nuova stretta dovrebbe puntare sullo smart working e sullo scaglionamento degli orari delle scuole superiori, con l’ipotesi di ingresso alle 11 e una quota di didattica a distanza per alleggerire i trasporti (non si esclude neppure una riduzione della capienza massima degli autobus).

Possibile anche lo stop agli sport di contatto dilettantistici, la chiusura di palestre e piscine.

Molto discusse anche misure anti movida e un possibile “coprifuoco“: il timore è che la chiusura di bar e pub alle 21, ristoranti alle 24, possa pesare su un settore già in grande difficoltà.

Tutti in attesa quindi per conoscere il contenuto di questo ennesimo DPCM che verrà comunicato a mezzo conferenza stampa trasmessa anche in diretta TV su SkyTg24, La7, Canale 5 e Rai1.

Non si conosce ancora l’orario in quanto Giuseppe ConteConte deve ancora sciogliere diversi nodi prima di trovare un accordo tra le parti interessate sulle misure da adottare per il contenimento del virus.

Molto probabilmente la conferenza di Giuseppe Conte sarà trasmessa in serata e, in ogni caso, sarà anticipata da un messaggio pubblicato sui canali social, dai profili istituzionali del Governo e del premier stesso, nel quale sarà ufficializzato l’orario della diretta. Sempre sui social verrà trasmessa la diretta della conferenza stampa, così come sul canale Youtube di Palazzo Chigi.

Non c’è ancora intesa sul nuovo DCPM