Rivelazione “shock”, il veleno utilizzato contro gli Skripal avrebbe potuto uccidere migliaia di persone. Svelati i nomi degli assalitori

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La quantità di veleno utilizzato in Gran Bretagna per l’attentato all’ex spia russa Sergei Skripal poteva uccidere “migliaia di persone”. Lo hanno affermato gli investigatori ad un programma televisivo inglese.

Skripal, un ex ufficiale dell’intelligence militare, è stato trasferito nella città inglese di Salisbury nel 2010, dopo aver trascorso diversi anni in una prigione russa per spionaggio a favore della Gran Bretagna. Lui e sua figlia Yulia sono quasi morti lo scorso marzo, dopo essere stati avvelenati da un potente agente nervino. Dell’attacco è stato ampiamente accusato il governo russo che ha sempre negato ogni addebito.

Gli investigatori britannici e di altri paesi occidentali hanno identificato il veleno usato nell’attacco agli Skripal come nil ovichok. Il termine – che significa ‘newbie’ in russo – è stato dato da scienziati occidentali ad una serie di agenti nervini usati raramente e che sono stati sviluppati dall’Unione Sovietica e dalla Russia tra il 1971 e i primi anni ’90. Si ritiene che il veleno sia stato introdotto clandestinamente nel Regno Unito nascosto all’interno di una bottiglia di profumo che era stata dotata di un dispenser utilizzato per applicare il veleno. Le autorità britanniche hanno stabilito che gli assalitori hanno spruzzato il veleno sulla porta e la maniglia della porta di casa degli Skripals a Salisbury. Poi hanno gettato la bottiglia di profumo, contenente il novichok, in un bidone della spazzatura prima di lasciare il paese in gran fretta. La bottiglia è stata recuperata da un residente di Salisbury Charlie Rowley. La sua compagna, Dawn Sturgess, è morta dopo aver applicato alcune gocce del presunto profumo della bottiglia sui suoi polsi.
Il programma Panorama della BBC Television ha trasmesso un episodio intitolato “attacco con l’agente nervino di Salisbury: The Inside Story”. Tra gli intervistati c’era Dean Haydon, un vice commissario britannico che sta conducendo le indagini sull’attentato di Salisbury. Ha detto a Panorama che “una quantità significativa” di novichok è stata lasciata dagli assalitori all’interno della bottiglia di profumo. La quantità di veleno rimasto nella bottiglia avrebbe potuto uccidere “migliaia” di persone. I produttori del programma della BBC hanno parlato anche con uno scienziato di armi chimiche del governo britannico, identificato solo come “Tim”, a cui è stato attribuito il merito di aver identificato la sostanza utilizzata sugli Skripal. Ha detto al programma televisivo che meno di 100 g di novichok sono stati usati contro gli Skripal, e che la stragrande maggioranza dell’agente nervino era rimasto all’interno della bottiglia. Dato che il novichok è “una delle sostanze più letali conosciute”, che ha una “capacità unica di avvelenare individui anche con bassissime concentrazioni”, lo scienziato ha detto di essere scioccato dalla quantità di veleno che è stato portato in Gran Bretagna dagli assalitori.

Gli aggressori sono poi stati identificati dai servizi segreti britannici come il dott. Alexander Yevgenyevich Mishkin (nome di copertura “Alexander Petrov”) e il colonnello Anatoliy Chepiga (nome di copertura “Ruslan Boshirov”). Si dice che entrambi gli uomini siano dipendenti dell’agenzia di intelligence militare russa, comunemente indicata come GRU. Mosca ancora oggi nega di avere avuto un ruolo nell’attacco agli Skripal.

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