Stato Maggiore Difesa: aggiornamento sulle condizioni di salute dei militari italiani rimasti coinvolti nell’esplosione di un “Ied” ieri in Iraq

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Sono stabili le condizioni dei 5 militari coinvolti dall’esplosione di un IED ieri in Iraq. Per quattro di loro il quadro clinico rimane serio ma non sono in pericolo di vita.

Non ci sono particolari variazioni circa il bollettino medico già precedentemente riportato a meno di un militare su cui i sanitari sono dovuti intervenire su un arto inferiore.

Il rientro in Patria dei militari sarà possibile non appena la condizioni sanitarie lo permetteranno.

Il Capo di Stato Maggiore augurando a nome suo e di tutte le Forze Armate una pronta guarigione ai militari continua a seguire l’evolversi della situazione tenendo informato il Ministro della Difesa.

APPROFONDIMENTI


IED. Un ordigno esplosivo improvvisato (in lingua inglese Improvised Explosive Device, abbreviato IED) è una bomba realizzata con materiali non convenzionali, anche tramite l’impiego di esplosivi convenzionali.
Gli IED possono essere di varie dimensioni e forme, e contenere quantitativi differenti di esplosivo o altro materiale destinato a nuocere e/o arrecare danni; questo rende difficoltoso prevederne la potenza, che può essere anche molto superiore ad una mina anticarro di produzione industriale. Anche i detonatori possono variare; gli attentatori a volte impiegano parti di ordigni regolamentari militari e possono anche utilizzare sistemi di attivazione artigianali – non per questo meno efficaci – come, ad esempio, sistemi radio controllati attivati a distanza da un telefono cellulare. In alcuni casi, l’IED viene “indossato” dal terrorista-suicida che si fa esplodere in prossimità del bersaglio.

 

Stato Maggiore Difesa: aggiornamento sulle condizioni di salute dei militari italiani rimasti coinvolti nell’esplosione di un “Ied” ieri in Iraq