Vizi italiani: i segreti non finiscono mai, nessuna trasparenza anche sul Covid

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(di Marco Zacchera) Sono passati 40 anni dalla strage di Bologna, dall’abbattimento dell’ aereo Itavia su Ustica, da troppe altre stragi dimenticate e ancora coperte da troppi misteri che a parole tutti vogliono scoprire, ma che alla fine non si conoscono mai. Un brutto vizio italiano, ma che si perpetua e si rinnova.

Quanti sanno per esempio CHE È STATO APPOSTO IL SEGRETO DI STATO ANCHE SUI VERBALI DEL “COMITATO SCIENTIFICO” PROMOSSO DA CONTE PER LA PANDEMIA DEL COVID 19?

Nonostante una sentenza del TAR (bloccata dal consiglio di Stato su richiesta del Governo) di pubblicizzare gli atti, tutto infatti resta segreto e francamente non si capisce cosa mai debba essere nascosto agli italiani e soprattutto il perchè.

Certo è un ben strano “Comitato”: eletto da nessuno e di cui non si conoscono spese, costi, stipendi, responsabilità, motivazioni scientifiche, eppure tutti i giorni ancora condiziona la nostra vita. Eppure infatti tutti dipendiamo da questi “scienziati” che sopravvivono solo in un continuo allarme di “Al lupo, al lupo” anche perché altrimenti non si giustificherebbe la loro esistenza e lo stato di emergenza prorogato per altri tre mesi.

Tutto resta segreto, così come non si riesce ad avere un minimo di rendiconto sui soldi introitati dalla Protezione Civile con una mega sottoscrizione ancora in corso, nè come quei soldi siano stati spesi, con quali appalti, quali fornitori, quali controlli.

C’è in giro per l’Italia un Magistrato che finalmente voglia vederci chiaro? E cosa dire di un Parlamento che non riesce neppure a chiedere ed ottenere chiarimenti? … Ma vi sembra una cosa normale?

Vizi italiani: i segreti non finiscono mai, nessuna trasparenza anche sul Covid