5 Stelle in tilt per il SI del Governo alla riforma del Mes. Salvini al Quirinale per il nuovo decreto sicurezza

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(di Andrea Pinto) Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri ieri ha tolto il veto posto dall’Italia alla riforma del Mes – Meccanismo europeo di stabilità. E’ stato dato, quindi, il via da parte del nostro Paese all’Eurogruppo, consesso composto dai ministri del tesoro dei 19 paesi comunitari che usano l’euro. II presidente della commissione Bilancio della Camera, il leghista Claudio Borghi, ha “tuonato” affermando che esiste una responsabilità penale di Gualtieri per un sì privo di mandato.

La riforma, tuttavia, non a niente a che fare con la formula che si voleva dare al Mes per accedere a prestiti per scopi sanitari legati al Covid-19, questa volta la rivoluzione del trattato riguarderà le banche. Permetterà di rafforzare l’Unione bancaria conferendo al Mes la funzione di paracadute finale del fondo di risoluzione unico delle banche.

Così ha commentato il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe: “A gennaio firmeremo il trattato per lanciare le operazioni di ratifica a livello nazionale”.

L’intesa che abbiamo raggiunto è una buona notizia per la stabilità e la resilienza dell’area dell’Euro”, ha riferito ai cronisti il Commissario all’Economia, Paolo Gentiloni.

Non poteva mancare il commento di Gualtieri, delegato dal governo italiano presso l’Eurogruppo: “E’ un risultato positivo e importante su un testo equilibrato che ha richiesto un negoziato intenso, in linea con le nostre condizioni”. Ha poi aggiunto: “Il sistema bancario italiano appare oggi solido e non è più collocato tra quelli che presentano elementi di fragilità”.

La riforma servirà per attuare gli effetti delle crisi finanziarie e poter prevenire per quanto possibile la sostenibilità del debito sovrano semplificandone le ristrutturazioni. Ristrutturazioni non automatiche ma che dovranno essere vagliate attentamente dal border del Mes.

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri già nel primo pomeriggio aveva annunciato la decisione del governo di fronte alle commissioni Bilancio e Politiche Ue della Camera. Aveva quindi esplicitato “che la riforma è distinta dalla scelta se utilizzare o meno il Mes sanitario da parte dell’Italia“. Poi ha precisato che “su tale questione, come è noto esistono posizioni diverse, ogni decisione a riguardo dovrà essere condivisa dall’intera maggioranza e approvata dal Parlamento”.

La scelta di toglierei veto italiano alla riforma del Mes ha mandato letteralmente in tilt i 5 Stelle, ieri le chat tra i parlamentari erano roventi. Ad accendere ulteriormente gli animi le parole del capo politico Vito Crimi che ha spiegato che il M5S non si sarebbe opposto.

L’opposizione, la Lega in particolare è sul piede di guerra. Oltre al Mes è sotto i riflettori la questione dei decreti sicurezza. Dopo l’annuncio dei lavori sul nuovo decreto sicurezza Salvini  ha chiesto udienza al Quirinale per spiegare al Capo dello Stato la situazione che si sta creando. Salvini lamenta che è insolito avere usato lo strumento del decreto d’urgenza per modificare la sua legge. I lavori parlamentari sul nuovo decreto sicurezza (riceverà centinaia di emendamenti ndr) rischiano di bloccare il Parlamento in un momento particolarmente delicato per il Paese. Salvini ritiene che la continua mancanza di dialogo da parte del governo e l’insensata scelta di forzare i tempi sul tema immigrazione, rischiano di vanificare ogni volontà di collaborazione, quella più volte auspicata dallo stesso Mattarella.

5 Stelle in tilt per il SI del Governo alla riforma del Mes. Salvini al Quirinale per il nuovo decreto sicurezza