Schianto velivolo militare in Texas. Pilota italiano salvo grazie ad addestramento e freddezza

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Un aereo da addestramento T-6 Texan II della Sheppard Air Force Base, in Texas, si è schiantato il primo maggio, secondo quanto riferito da alcuni ufficiali della base.

L’incidente si è verificato poco prima delle ore 2:00 vicino al lago Waurika, in Oklahoma, a circa 40 miglia dalla base, secondo un post pubblicato sui social media dell’US Air Force.

Funzionari dell’Air Force hanno riferito che l’istruttore e il frequentatore si sono salvati facendosi espellere dal velivolo. Il frequentatore, coinvolto nell’incidente, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un capitano dell’Aeronautica Militare Italiana, in forza alla RAMi AFB di Sheppard. Il pilota italiano, insieme al suo istruttore hanno seguito tutte  le procedure del caso  e dimostrato altissimo livello di addestramento e soprattutto “freddezza”.  Il pilota italiano dopo le visite sanitarie di controllo è ritornato in base dai suoi colleghi.  

La RAMi AFB di Sheppard (Rappresentanza dell’Aeronautica Militare italiana)  dipende dal Comando Scuole dell’AM \ 3^ Regione Aerea di Bari. Costituita nel 1984, la sua missione è di rappresentare l’Aeronautica Militare nell’ambito del programma ENJJPT (Euro NATO Joint Jet Pilot Training) contribuendo all’addestramento dei giovani piloti provenienti da tutte le Nazioni aderenti al programma e degli Ufficiali italiani che, terminata l’Accademia Aeronautica, proseguono l’iter formativo del volo in un ambiente tutto internazionale particolarmente selettivo e competitivo.

Il programma ENJJPT nasce nel 1980 presso la base dell’US Air Force di Sheppard. Dodici Nazioni, tra cui l’Italia, firmarono il Memorandun of Understanding per la costituzione di una scuola di volo internazionale per la formazione di piloti militari, specifica per la linea jet.

L’incidente è sotto inchiesta interna. Una portavoce della base ha detto a Military.com che ulteriori informazioni saranno rese disponibili non appena disponibili.

Nessuna messa a terra per la flotta T-6 dopo il 5° incidente in 12 mesi, afferma l’Air Force

A settembre scorso alcuni alti funzionari avevano chiesto una “breve pausa” a seguito di un incidente che ha coinvolto un T-6 della Joint Base San Antonio-Randolph, in Texas. Il velivolo è caduto a circa 30 miglia dalla base il 18 settembre scorso. L’equipaggio si è lanciato riportando ferite lievi. La pausa, dopo le indagini, è stata revocata.

Questo incidente si è verificato poche ore dopo che il Ten. Gen. Steven Kwast, comandante della base in Texas aveva parlato con i giornalisti su un rapporto sulla sicurezza che esaminava il sistema di generazione dell’ossigeno a bordo del T-6, noto come OBOG.

Anche lo scorso anno, l’Air Force aveva ordinato una pausa operativa per la flotta T-6 dopo che i piloti hanno subito una serie di episodi fisiologici inspiegabili, ipossia.

Di conseguenza, il primo febbraio scorso è stato ordinata una pausa operativa indefinita per tutti gli aerei T-6 presso la Columbus Air Force Base, nel Mississippi; Base aerea di Vance, Oklahoma; e Sheppard Air Force Base, Texas. Questa pausa è stata revocata il 28 febbraio.

Un team di esperti ha stabilito che il filtro e le valvole di drenaggio degli OBOGS hanno funzionato a ritmi più elevati del previsto. La scoperta ha comportato riparazioni e fatto  aumentate le ispezioni, ma i piloti hanno continuato a soffrire di UPE.

“Il lavoro approfondito che abbiamo fatto … per scoprire veramente quale sia la causa principale del perché avessimo alcuni problemi con il sistema di erogazione dell’ossigeno per il T6 ha rivelato tutta una serie di raccomandazioni e molte di esse sono correlate alla manutenzione”.  Il generale Kwast ha anche detto a settembre, che la percentuale per i problemi fisici derivanti da UPE per i piloti è comunque molto bassa.

“La nostra responsabilità, aggiunge il generale Kwast, è di conoscere cosa stia succedendo per assicurarci che stiamo facendo tutto quanto è in nostro potere per essere sicuri che l’aereo garantisca la massima sicurezza”.

A quanto pare nell’incidente di ieri che ha visto coinvolto un nostro pilota, potrebbe esserci anche una questione legata alle condizioni meteo avverse: “c’era un tornado warning sulla base di Sheppard”.

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