Coronavirus Italia, tra errori di comunicazione e Governo di scopo all’orizzonte

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A sei giorni dalla comparsa del virus in Italia, i contagiati hanno toccato quota 424, 12 i morti. Il ministro della Sanità Roberto Speranza nella sua informativa urgente di ieri sera alla Camera: “Inizialmente sembravano distinti ma si sono dimostrati connessi”. Secondo il commissario straordinario per l’emergenza Angelo Borrelli, oltre la metà dei positivi non ha bisogno di cure ospedaliere, fra i contagiati 221 sono in isolamento domiciliare e 128 sono ricoverati con sintomi, di questi 36 in terapia intensiva. In tre sono guariti. Sui 10 mila tamponi effettuati meno del 4% hanno dato esito positivo, ha riferito il direttore del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli.

L’Oms ha affermato ieri che i nuovi casi di coronavirus sono più numerosi fuori dalla Cina, un importante segnale che lì il picco è stato già raggiunto: ci si aspetta ora una decrescita dell’epidemia. 

In Europa e in Medio Oriente, soprattutto in Iran – 139 infettati con 19 morti -, con contagi registrati in Pakistan, Georgia, Libano, Kuwait, Iraq e Bahrein. A Seul si registrano 1.261 malati e 12 vittime. 

Il ministro della Salute tedesco Jens Spahn ammette: “Siamo all’inizio di un’epidemia in Germania”, dove ci sono 18 contagi, non tutti collegati all’Italia. Quattordici i casi in Francia, dove dopo due decessi si teme una rapida diffusione del virus nella regione della Manica. E se Israele pensa alla quarantena per chi arriva dall’Italia, il Kuwait evacua i connazionali dal nostro Paese. 

Tamponi solo con sintomi

La decisione di cambiare linea e non eseguire tamponi su cittadini «asintomatici» è stata presa due sere fa, in una riunione notturna, al termine di una giornata segnata dalla presa di posizione di numerosi governi che hanno stabilito di vietare o comunque limitare l’ingresso degli italiani oltre i propri confini. 

Una scelta dettata dalla carenza dei dispositivi, ma anche da un’esigenza di comunicazione poichè è stato fatto un “autogol”: evidenziare  il fatto che l’Italia avesse un alto numero di risultati positivi perché a differenza degli altri Stati europei ha eseguito un numero molto più elevato di test.  In sostanza abbiamo pubblicizzato a dismisura, anche se non necessario, causando irreparabilmente un danno all’economia italiana.

Palazzo Chigi e il ministero della Salute hanno anche  valutato la possibilità di fornire soltanto i numeri dei pazienti risultati positivi alla verifica dell’Istituto superiore di sanità e non le prime analisi effettuate negli ospedali e nei laboratori delle varie Regioni. 

Ma poi con il trascorrere delle ore ci si è resi conto che non sarebbe stato possibile tenere sotto controllo la situazione e si è deciso di continuare a fornire il bilancio aggiornato, anche per non essere accusati di voler nascondere la situazione reale. 

La politica pensa ad un governissimo istituzionale

Matteo Salvini, di fronte al pericolo recessione, specialmente a carico delle regioni del nord, ha fatto sapere di aver chiesto un incontro al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, facendo sapere  di essere disposto a un Governo di scopo purché con una data certa per il voto che, comunque, tecnicismi alla mano, non avverrà prima di primavera 2021. Anche il Pd starebbe pensando ad una via d’uscita, scrive il Corriere della Sera, visto che i governatori e gli  imprenditori del nord sono già sul piede di guerra. 

 

Coronavirus Italia, tra errori di comunicazione e Governo di scopo all’orizzonte

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