Dal 1° aprile addio graduale al certificato verde. Le nuove misure porteranno il green pass in soffitta dal 1° maggio

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Domani termina l’emergenza sanitaria durata due anni dalla proclamazione del governo Conte. In vigore dal primo aprile tanti cambiamenti che eliminano il green pass e il super green pass in diverse situazioni. Dal 1° maggio l’istituto del green pass terminerà definitivamente la sua validità restrittiva, con una eccezione: fino al 31 dicembre resta l’obbligo di green pass rafforzato per le visite nelle Rsa e nei reparti di degenza degli ospedali.

Terminando l’obbligo alla vaccinazione, come requisito per poter accedere ai luoghi di lavoro o al diritto a lavorare non vengono piu’ lasciati senza stipendio i dipendenti pubblici, sospesi fino al 24 marzo scorso.

Circa 4000 docenti potranno rientrare a scuola con tampone e green pass base ma non potranno avere contatti con gli studenti. Un cortocircuito per i dirigenti scolastici perché non riescono ad impiegarli visto che presso le scuole il “core business” sono proprio gli studenti.

Il ministero dell’Istruzione ha precisato che il loro orario di lavoro sara’ di 36 ore settimanali – e non le 18 previste dal contratto – al pari di quanto previsto per i lavoratori temporaneamente inidonei all’insegnamento.

Intanto c’e’ chi, come il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, vorrebbe cambiare il dl: “farli tornare a scuola senza poter fare lezione mi sembra una trovata bizzarra”.

Da domani l’accesso e’ libero per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio. Addio al certificato verde anche per alloggiare in hotel e strutture ricettive, visitare musei, mostre e biblioteche, per accedere ai parchi divertimento e alle piscine all’aperto, per mangiare nei ristoranti all’aperto, nonche’ per salire sui mezzi di trasporto pubblico locale (tram, autobus, metro), anche se resta obbligo di mascherina Ffp2 fino al 30 aprile.

Per la ristorazione al chiuso, al banco o al tavolo, serve il green pass base come anche per salire su aerei, treni, traghetti e pullman regionali -con obbligo di mascherina Ffp2 fino al 30 aprile -, partecipare a concorsi pubblici, accedere alle mense, andare allo stadio (con mascherina Ffp2 fino al 30 aprile) e assistere a spettacoli teatrali e concerti all’aperto (sempre con mascherina Ffp2).

Dal primo aprile decade, inoltre, il limite alle capienze e dunque anche negli stadi sara’ possibile occupare il 100% dei posti. Cosi’ come torneranno a capienza piena i bus e le metropolitane.

Dal 1 al 30 aprile continua a vigere l’obbligo di super green pass: per gli eventi sportivi nei palazzetti al chiuso (con mascherina Ffp2); per qualsiasi tipo di festa nei locali al chiuso; per cinema, teatri e concerti al chiuso (con mascherina Ffp2); discoteche (qui basta la mascherina chirurgica, da levare solo in pista al momento del ballo); piscine, palestre, centri benessere, sport al chiuso; convegni e congressi, casino’.

La quarantena. Chi entra in contatto con un positivo, anche se non vaccinato, non deve piu’ osservare l’isolamento. L’ obbligo di mascherine al chiuso e’ al momento stato prorogato fino al 30 aprile.

A meta’ giugno decadono gli obblighi vaccinali per militari, forze dell’ordine, personale scolastico e amministrativo, over 50.

Il 30 giugno e’ il termine fissato per il ritorno in ufficio in presenza nell’ambito privato. Fino a quella data sara’ possibile ricorrere al ‘lavoro agile’ senza accordi individuali. Il 31 dicembre decadra’ l’obbligo vaccinale anche per i sanitari.

Dal 1° aprile addio graduale al certificato verde. Le nuove misure porteranno il green pass in soffitta dal 1° maggio