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Draghi ha la fiducia anche alla Camera con 535 Sì (il record rimane a Monti con 556 voti favorevoli) ma arrivano anche 16 no e 4 astensioni dal M5s, mentre 12 deputati grillini non hanno partecipato al voto. Nel discorso alla Camera ha ripreso alcuni concetti già espressi al Senato. Combattere la corruzione e le mafie garantendo un processo “giusto e di durata ragionevole” nel rispetto della Costituzione, serve riconquistare la “fiducia dei cittadini“.

In un discorso breve di tredici minuti riprende le questioni che riguardano le piccole e medie imprese, la giustizia e le carceri. Gli istituti penitenziari “sono sovraffollati”, osserva, e non bisogna trascurare la “paura” del contagio.

Dalle due giornate di votazioni nelle Aule un fenomeno interesserà gli equilibri dei partiti. Il fermento all’interno del Movimento dove si respira sempre più aria di scissione fa alzare le antenne della persuasione agli altri partiti che cercano di attirarli nei loro ranghi per aumentare così la rilevanza nei due rami del Parlamento. Non è un caso infatti che è slittata a lunedì la nomina dei sottosegretari, non ci saranno vice ministri. Secondo il manuale Cencelli occorre aspettare i riposizionamenti dei fuoriusciti dal Movimento per poter assegnare gli incarichi di sottogoverno. Al riguardo la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ma anche Salvini sostengono che molte altre saranno le defezioni tra i pentastellati nel corso della legislatura.

Così la Meloni in Aula: “Oggi sono tutti con lei, vedrà quando scatterà il semestre bianco quanti temerari dissidenti usciranno fuori”.

Salvini, invece, è convinto che tanti parlamentari grillini sono pronti ad entrare nelle fila della Lega, assicurando anche che non saranno solo del Movimento.

Renzi invece insiste nel voler creare una “casa del buonsenso“, vale a dire dei “riformisti” che in Francia guardano a Macron.

LOTTA AL COVID

Draghi, lontano dalle ambizioni dei singoli partiti, detta un’agenda fitta di obiettivi, dove al primo posto vi è la lotta al Covid. Accelerare la campagna vaccinale e’ una priorita’ condivisa, meno facile trovare la via per riuscirci. Una direzione la indica il segretario del Pd Nicola Zingaretti: “la vera scommessa e’ lavorare perche’ l’industria italiana possa produrre di piu’ da noi”.

IL LAVORO

Il premier ha chiarito di voler proteggere tutti i lavoratori colpiti ma allo stesso tempo di non credere che sia possibile proteggere tutte le attivita’ entrate in crisi. Alcune occorrera’ ripensarle. Il turismo e’ pero’ un’altra storia: in un Paese come il nostro e’ un bene fondamentale che sara’ tutelato, assicura ancora una volta. Internazionalizzazione e modernizzazione sono comunque assi portanti dell’azione del governo.

GIUSTIZIA

Accanto a quella civile cita per la prima volta anche quella “penale”. Sono un “servizio pubblico fondamentale” e come tale devono rispettare tutte le garanzie e i principi costituzionali”. Vale a dire “un processo giusto e un processo di durata ragionevole, in linea con la media degli altri Paesi europei”.

L’ESPULSIONE DEI GRILLINI

Il comitato dei probiviri smentisce lo stand by delle espulsioni dei parlamentari” precisa all’Adnkronos il comitato dei probiviri M5s. “Oggi”, venerdì 19 febbraio, infatti, “si riuniranno per prendere una decisione” sulle espulsioni dei parlamentari, che hanno votato contro la fiducia al governo Draghi, “anche alla luce del voto alla Camera”.

Fermento in Parlamento, lusinghe dei partiti ai parlamentari M5S dissidenti

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