Governo degli italiani o governo delle poltrone?

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(di Andrea Pinto) Finalmente la soluzione alla crisi è giunta dopo una serie di stop e riprese al dialogo tra il Movimento dei 5 stelle e il Partito Democratico, finalmente gli italiani avranno un nuovo governo che i media hanno targato come un  “Conte Bis”, ovvero “Conte due”

Sono molte le domande che gli italiani si pongono, specialmente dopo aver sentito gli interventi dei leader della nuova maggioranza al termine  delle consultazioni; siamo sicuri che la maggioranza degli italiani intende cambiare il percorso intrapreso dal governo uscente? Siamo sicuri che agli italiani sia chiaro il programma del nuovo governo?

Zingaretti, rivolgendosi alla stampa ha dichiarato:

Abbiamo espresso al Presidente della Repubblica il Sostegno al tentativo di dare vita un nuovo Governo con Una Nuova Maggioranza politica. Abbiamo accettato la proposta del M5s di indicare, in quanto partito di maggioranza relativa il nome del premier (Giuseppe Conte), che ci è stato indicato nei giorni scorsi. … Abbiamo confermato a Mattarella l’esigenza ora di costruire un governo di svolta e discontinuità. … Non c’è alcuna staffetta da proseguire o testimone da raccogliere ma una nuova sfida da cominciare, l’inizio di una nuova stagione politica civile e sociale“.

Un nuovo Governo che convinca gli italiani che le difficoltà ci sono ma possono essere superate dall’impegno comune. Sottrarsi al coraggio della responsabilità di tentare è l’unica cosa che non possiamo permetterci”. Nei tempi complicati che viviamo, sottrarsi alla responsabilità del coraggio di tentare è l’unica cosa che non vogliamo e non possiamo permetterci. Dobbiamo mettere fine alla stagione dell’odio, del rancore e della paura”.

Questi i passaggi più importanti di Zingaretti … che lasciano intendere che il governo giallo-rosso sarebbe nato. La conferma è giunta circa un ora più tardi all’uscita di Di Maio che parlando ai giornalisti ha tolto ogni dubbio. Dopo aver ringraziato il presidente Mattarella per la prova di sensibilità mostrata in questo periodo di crisi e ripercorso quanto fatto e i successi perseguiti in campo nazionale ed internazionale ha ribadito l’impegno da parte del Movimento 5 stelle di mantenere a tutti i costi gli impegni assunti nei confronti degli italiani. Ha elogiato l’impegno di Giuseppe Conte, “C’è un accordo politico con il PD affinché Giuseppe Conte possa ricevere nuovamente l’incarico di Presidente del Consiglio e provare a formare un governo di lungo termine. Il suo ruolo ci fa sentire garantiti sulle politiche che intendiamo portare avanti come M5s. Abbiamo degli obiettivi da realizzare e il nostro programma è sempre lo stesso, quello che hanno votato 11 milioni di italiani, abbiamo iniziato il lavoro il 4 marzo del 2018 e vogliamo portarlo a termine. Non scapperemo noi dalle promesse fatte agli italiani”.

Ora, per un comune cittadino italiano, che ascolta con attenzione e che dà il giusto peso alle parole, diventa difficile comprendere a quale accordo politico Di Maio facesse riferimento.

Se consideriamo che il presidente del Consiglio rimane Giuseppe Conte, se il programma rimane lo stesso … se si intende mantenere fede alle promesse fatte agli italiani … tutto questo come si sposa con le dichiarazioni di Zingaretti che  ha etichettato questo governo come il “governo di svolta e discontinuità? Cosa intende con discontinuità se il presidente del consiglio è lo stesso e il programma da portare a termine è quello del M5s? Il PD ha preannunciato che avrebbe cancellato molti dei provvedimenti adottati dal governo uscente che, tra l’altro, lo stesso M5s ha approvato …

Decisamente sono molte le domande che un italiano dotato di media cultura si pone: la maggioranza che a giorni siederà al governo, porterà davvero a compimento i provvedimenti per risolvere le emergenze del Paese e dare ossigeno alla classe media? Siamo sicuri che la maggioranza degli italiani non avrebbe preferito andare al voto, nonostante il dettato costituzionale e il bla, bla, bla sulla democrazia a rappresentanza parlamentare? e quindi … siamo sicuri che la maggioranza degli italiani sia davvero  favorevole  all’accordo nato tra i nemici storici PD e M5s?

Certo è che gli italiani, ascoltando le dichiarazioni espresse nei vari video che impazzano in  rete, potrebbero essere  disorientati. Hanno assistito al “Festival delle bugie” e delle “inversioni di rotta” che rendono il nascente Governo sempre meno credibile.

Il sigillo della confusione è stato dato oggi dal discorso di Giuseppe Conte: “Non sarà un governo ‘contro’ ma un governo per modernizzare il Paese e per i cittadini. Realizzerò un governo nel segno della novità è quello che richiedono anche le forze politiche. “Siamo agli albori di una nuova legislatura Ue e dobbiamo recuperare il tempo perduto per consentire all’Italia il ruolo da protagonista che merita. Il Paese ha l’esigenza di procedere speditamente“.

Mi metterò subito all’opera per una manovra che contrasti l’aumento dell’Iva, tuteli i risparmiatori, dia una solida prospettiva di crescita e sviluppo sociale”, ha detto.  Conte ha parlato di “stagione riformatrice, di rilancio, di speranze, che offra al paese certezze”. Lavoreremo per “un Paese migliore, un Paese che abbia infrastrutture sicure, reti efficienti, che si alimenti con energie rinnovabili, che valorizzi i beni comuni, che integri stabilmente nella propria agenda politica il benessere eco-sostenibile, che rimuova diseguaglianze di ogni tipo“.

Deve essere un Paese di riferimento nella protezione delle persone con disabilità, che non lasci che i giovani si disperdano con esperienze all’esterno ma che sia un paese attraente per giovani che sono all’estero, che veda un Mezzogiorno rigoglioso. Un Paese nel quale la pubblica amministrazione non sia permeabile alla corruzione, un Paese con una giustizia più equa ed efficiente dove le tasse le paghino tutti, ma proprio tutti, ma le paghino meno. Molto spesso negli interventi pubblici sin qui pronunciati ho evocato la formula di un nuovo umanesimo, non ho mai pensato fosse lo slogan di un governo ma l’orizzonte ideale del Paese“.

Non si legge dalla narrativa alcuna discontinuità ma auspici “ideali” che qualunque Governo di qualsiasi colore vorrebbe. Occorrerebbe spiegare agli italiani come poter raggiungere i bellissimi obiettivi che ogni Governo vorrebbe conseguire nell’interesse della Nazione.

Governo degli italiani o governo delle poltrone?