Il guru americano dell’economia Buffet, non crede nelle criptovalute

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Warren Buffett è pronto alla successione di Berkshire Hathaway e risulta non entusiasta delle criptovalute: ”sono quasi certo che faranno una brutta fine. Noi non le abbiamo in portafoglio e non le avremo mai”. Assicurando che resterà ancora in carica a Berkshire, il guru della finanza annuncia l’ingresso in consiglio di amministrazione di due dei suoi papabili successori, Gregory Abel e Ajit Jain, promossi vice presidenti. Buffett e il suo braccio destro Charlie Munger resteranno comunque alla guida e saranno responsabili per gli investimenti chiave, nonostante l’età avanzata. Munger ha infatti 94 anni e Buffett 87 anni. ”Sto bene per la vita che ho avuto. Se avessi problemi di salute lo comunicherei al consiglio di amministrazione”, dice cercando di rassicurare e spazzare via i dubbi su una sua possibile uscita a breve. Le promozioni comunque gettano luce su una successione ormai avviata e i cui contorni appaiono ora più chiari. Nei mesi scorsi Buffett ha spiegato che quando lascerà il timone le sue responsabilità saranno divide in tre: il figlio Howard sarà presidente mentre Todd Combs e Ted Weschler saranno responsabili della scelta dei titoli su cui investire. Il nodo da sciogliere resta quello dell’amministratore delegato, per il quale sono in corsa Abel e Jain. ”Il loro ingresso in consiglio di amministrazione è una buona idea: fanno alcune cose meglio di Buffett”, scherza Munger. Precisando che il taglio delle tasse approvato dall’amministrazione Trump aumenterà il valore delle aziende americane concedendo ai titolari una maggiore quota dei profitti, Buffett critica duramente il trend delle criptovalute. ”Sono quasi certo che faranno una brutta fine” dice senza mezzi termine. ”Ho già abbastanza problemi con le cose che conosco, figuriamoci con qualcosa di cui non so nulla” aggiunge riferendosi al fatto che Berkshire non ha in portafoglio criptovalute, ”non le avrà mai” e non intende neanche scommettere sul loro futuro. Gli fa eco Munger: ”il Bitcoin e le criptovalute sono una bolla”. La bocciatura di Buffett segue la marcia indietro di Jamie Dimon. L’amministratore delegato di JPMorgan ammette di essersi ”pentito” ad aver definito il Bitcoin una ”frode”: ”il blockchain è realta” ha detto aprendo alle valute digitali. Il Bitcoin è salito negli ultimi 12 mesi del 1.500%, anche se di recente è sotto pressione, secondo Coindesk, il Bitcoin è in calo del 3,69% bloccando il suo scambio a 13.907 dollari.

 

Il guru americano dell’economia Buffet, non crede nelle criptovalute