Rapporto dell’ISW: “Isis, guadagna terreno e potere in Iraq e Siria”

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Secondo un nuovo rapporto dell’Istituto per lo studio di Guerra (ISW), lo stato islamico è in grado di ritornare in Medio Oriente, molto più velocemente ed in modo più devastante del 2014, quando il gruppo conquistò rapidamente il territorio delle dimensioni della Gran Bretagna,  Il rapporto del think tank di Washington si basa sui più recenti dati sulla presenza in Medio Oriente del gruppo militante islamista, noto anche come Stato islamico dell’Iraq e della Siria. Il rapporto di 76 pagine è intitolato “Secondo ritorno dell’ISIS: valutazione del prossima insurrezione dell’ISIS“,  scritto dai ricercatori Jennifer Cafarella, Brandon Wallace e Jason Zhou.

Gli autori sostengono che lo Stato islamico ha spostato le sue forze, durante l’avanzata delle forze multinazionali.

E’ avvenuto  un ritiro deliberato dei suoi combattenti e delle loro famiglie. Il  gruppo è riuscito a preservare gran parte delle sue forze combattenti, che “sono ora disperse in Iraq e Siria e starebbero preparando una insurrezione”, finanziata  attraverso la rete globale dell’ISIS. I combattenti hanno armi nascoste nei sistemi di tunnel e in altre strutture opportunamente celate. Gli insorti dello Stato islamico sono  coinvolti in una campagna ampia e di successo con lo scopo di  assassinare gli anziani di villaggi e città in tutto l’Iraq, e hanno persino ristabilito un sistema di tassazione basato sulla sharia in alcune delle aree prevalentemente sunnite dell’Iraq. Il gruppo mantiene inoltre una presenza significativa in Siria, dove continua a combattere il regime siriano, le forze curde supportate dagli Stati Uniti e altri gruppi militanti sunniti, incluso al-Qaeda.

Attraverso la sua crescente insurrezione, lo Stato islamico è riuscito a sovvertire gli sforzi del governo iracheno e siriano per reintrodurre una parvenza di stabilità e sicurezza nelle aree precedentemente conquistate dal gruppo militante. In effetti, non solo le forze governative trovano “sempre più difficile stabilire strutture di sicurezza e politiche durature e legittime” in quelle aree, ma dovrebbero essere preoccupate dalla possibilità che l’ISIS riconquisti effettivamente il territorio in entrambi i paesi. Gli autori del rapporto attribuiscono gran parte della responsabilità della  rinascita dell’ISIS dal precipitoso ritiro militare dell’America da Iraq e Siria. Nella sezione sulle raccomandazioni, il rapporto chiede agli Stati Uniti di sviluppare e attuare una strategia antiterrorismo a lungo termine contro l’ISIS, che unisca  misure militari e di costruzione della comunità. “Un altro intervento militare limitato non sarà sufficiente” per eliminare la minaccia, affermano gli autori del rapporto.

Rapporto dell’ISW: “Isis, guadagna terreno e potere in Iraq e Siria”

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