La Littizzetto e gli F35: opportunismo?

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(di Pasquale Preziosa) “La profondità di significato della questione morale che , abbiamo quotidianamente sotto gli occhi, ci sfugge ancora”.

La Littizzetto afferma nel suo show che ogni F35 costa 100 milioni di euro.Con quattro in meno potremmo costruire 2000 casette. Picchio news riporta il monologo tenuto dalla Littizzetto all’interno del programma “Stasera casaMika”.

 

 

Il discorso è ben costruito ma strumentalizza il terremoto di Amatrice, Visso, Tolentino, Castelluccio. Afferma che la politica è servizio, non si può dare la colpa alle burocrazie: la burocrazia è lo Stato e lo Stato siete voi.

Successivamente afferma: quanto costa un F35? 100 milioni di euro? Non potremmo comprare 4 aerei in meno? Con una cifra del genere si potrebbero costruire circa 2 mila di cassette”.

Purtroppo il discorso tocca uno dei pilastri fondamentali dello Stato che è la difesa. Ogni stato poggia la sua solidità su quattro pilastri: diplomatico, informativo, militare ed economico. Più sono forti questi pilastri più uno stato è solido e può difendere la sua libertà.

Parlare dei pilastri dello Stato e metterli in dubbio, anzi, strumentalizzarli mina lo Stato alla base perchè confonde i cittadini, ognuno faccia il proprio e si faccia spettacolo senza minare lo Stato alla base.

Senza difesa non vi è sicurezza e senza sicurezza non vi può essere alcuno sviluppo della società.

L’Italia è l’ultimo paese manifatturiero europeo in termini di spesa per la difesa.

La Gran Bretagna spende, ogni anno, 60 miliardi di euro per la difesa, la Francia 43 miliardi e l’Italia solo 12 miliardi di cui 10 miliardi per il personale.

E’ vergognoso incitare l’opinione pubblica a ridurre le spese per la difesa italiana già ridotte al lumicino e pretendere di essere rilevanti in campo europeo.

Il paese ha bisogno di normalità che è la caratteristica del senso comune.

“Di questa parola dobbiamo cominciare a sentire tutta la profondità di senso” (La questione morale di Roberta De Monticello).

La normalità del senso comune non è soltanto la sua ovvietà ma anche la conformità che noi percepiamo come adeguatezza, giustezza di un comportamento.

La società non si regge sulla corruzione, sulla disonestà e sull’opportunismo perchè questi tre elementi sono l’inizio della catastrofe prima morale e poi sociale.

Non bisogna più utilizzare paradigmi ingannevoli che distruggono alla base uno stato:

– gli F35 sono gli strumenti che ci consentiranno di difenderci nel futuro, è uno strumento che molti paesi, anche europei, hanno già scelto per sostituire vecchie machine, anche il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica militare francese ha testimoniato nei confronti del suo parlamento la necessità di avere una piattaforma aerea all’altezza dei tempi;

– continuare a strumentalizzare gli F35 ora per i posti letto in ospedale, poi per le cassette ai terremotati è puro opportunismo distruttivo: il paese ha bisogno sia degli F35, sia degli ospedali ma anche delle scuole e delle case ai terremotati;

– continuando con l’opportunismo si potrebbero mettere in dubbio, tante opere pubbliche, affermando che con un miliardo in meno, le case per i terremotati sarebbero state 20.000; mi viene in mente il Mose per Venezia, necessario per la città ma con un aggravio dei costi dovuti alla corruzione messa in luce dalla magistratura;

– oppure, con tutti i super contratti fatti dalla RAI, con tante polemiche sorte sui giornali, quante case avremmo comprato per i terremotati?

L’opportunismo è il terzo elemento che caratterizza questo anormale periodo del nostro paese.

“Oggi anche la politica deve tornare a essere affare di chiunque voglia essere persona moralmente autonoma, e non libera solo di diventare serva” (Roberta De Monticelli)”.

La libertà e la democrazia non sono valori consolidati da molto tempo nella storia moderna.Coscienza e ragionevolezza sono parte della moderna civiltà.

Lasciamo l’opportunismo e rinforziamo in noi l’etica e la morale per ritornare verso la normalità che è patrimonio di molti paesi che ci circondano.

 

La Littizzetto e gli F35: opportunismo?