Leonardo protagonista in COSMO-SkyMed Second Generation

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La costellazione COSMO-SkyMed, dell’ASI e del Ministero della Difesa, si prepara ad accogliere i nuovi satelliti di Seconda Generazione, che garantiranno un incredibile salto generazionale in termini di tecnologia, prestazioni e vita operativa nell’osservazione della Terra anche grazie al contributo di Leonardo.

Leonardo infatti ricopre diversi ruoli cruciali per la missione: non solo fornisce strumenti essenziali per la vita del satellite, ma attraverso la controllata Telespazio (67% Leonardo, 33% Thales) ne controlla la sua messa in orbita e, tramite e-GEOS (Telespazio/ASI), commercializza immagini satellitari in tutto il mondo.

In particolare, per COSMO-SkyMed Second Generation, Leonardo fornisce i pannelli fotovoltaici (Photo-Voltaic Assembly, PVA) in fibra di carbonio, 8 per satellite – ogni satellite ha due ali da 4 pannelli – con circa 5000 celle solari. La luce del sole assorbita dai pannelli è poi trasformata in energia, che a sua volta viene gestita e distribuita grazie a delle complesse unità elettroniche. Nello specifico si tratta della Power Control & Distribution Unit (PCDU), che controlla e distribuisce l’energia dopo averne attentamente suddiviso la potenza e la tensione; la SAR Power Distribution Unit (SPDU), che si occupa di alimentare l’antenna del radar ad apertura sintetica; la Tile Power Supply Unit (TPSU) che fornisce l’energia ai singoli elementi attivi del radar. Tra le unità di controllo, Leonardo ha prodotto anche la scheda di Control Momentum Gyro (CU) per manovrare il satellite agilmente e velocemente, tramite la gestione dei sensori di assetto.

Anche i sensori di assetto stellare sono stati progettati e prodotti da Leonardo. Ogni satellite ha a bordo 2 sensori Star Tracker (A-STR) che contribuiscono a guidare ed orientare il satellite nello spazio. Infatti, il “sensore stellare”, osservando la posizione e la luminosità delle stelle presenti nel proprio campo di vista e confrontando l’immagine risultante con un catalogo stellare che ha in memoria, elabora le coordinate di direzione che il sistema di controllo d’assetto (AOCS) utilizza per le opportune manovre orbitali.

Dal Centro Spaziale del Fucino (Abruzzo), Leonardo, tramite Telespazio, gestirà la messa in orbita del satellite COSMO-SkyMed dalla nuova sala LEOP (Launch and Early Orbit Phase) recentemente inaugurata il 13 dicembre, con le ultime tecnologie e dispositivi.

I dati di COSMO-SkyMed sono poi commercializzati in tutto il mondo da e-GEOS, joint venture tra Telespazio (80%) e ASI (20%).

Elementi principali del sistema di Seconda Generazione

  • Piattaforma satellitare ad alta agilità, con sottosistema avionico e ricevitore GPS di nuova generazione; payload SAR ad altissime prestazioni; gestione dati a bordo; trasmissione ad alta velocità dal sensore di bordo alla stazione di terra
  • Segmento di Terra espandibile, interoperabile, multimissione-multisensore, distribuito su più siti anche fuori dal territorio nazionale, con capacità di pianificazione missione in grado di massimizzare l’utilizzo del sistema per utenze ed esigenze operative diversificate, equipaggiato con Processori dati SAR ad altissima prestazione
  • Segmento logistico-operativo in grado di gestire in maniera efficace ed efficiente l’intero sistema, garantendo flessibilità e tempi di risposta particolarmente ridotti in caso di emergenze.

Seconda Generazione: prestazioni ad altissimo livello

  • Risoluzione spaziale delle immagini radar
  • Velocità di trasmissione dei dati di osservazione a terra
  • Capacità del satellite, in termini di numero immagini, volume dati gestiti a bordo
  • Polarizzazioni disponibili per la ripresa delle immagini
  • Capacità di processing a terra raddoppiata rispetto alla prima generazione
  • Massima flessibilità operativa nella gestione della missione.

INFORMAZIONI SU COSMO-SKYMED

COSMO-SkyMed è l’unica costellazione a uso duale esistente al mondo per l’osservazione della Terra che ha cambiato il modo di osservare il nostro Pianeta. I satelliti assicurano informazioni fondamentali per la sicurezza e la comprensione di fenomeni che interessano la nostra vita di tutti i giorni. Capace di osservare i fenomeni del Pianeta in qualsiasi condizione metereologica, grazie alle sue tecnologie radar, le immagini COSMO-SkyMed sono stata impiegate per dare supporto alle popolazioni colpite da disastri naturali come terremoti e cicloni, ma anche per il controllo del patrimonio culturale dei siti UNESCO, il monitoraggio del recedere dei ghiacciai, quello dello sversamento di petrolio nei mari e per l’ottimizzazione delle tecniche di agricoltura.

Lo sviluppo della Seconda Generazione del sistema garantirà la continuità dei servizi finora forniti dai satelliti e dal segmento di terra di prima generazione e fornirà nuove possibilità applicative, con particolare riferimento alla gestione del rischio e alla valutazione dei danni nell’ambito dei disastri naturali e antropici.

Dopo il lancio del primo satellite di Seconda Generazione, un secondo satellite sarà lanciato l’anno prossimo.

Finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana, dal Ministero della Difesa e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il sistema COSMO-SkyMed è frutto ed espressione delle migliori competenze dell’industria spaziale italiana, con Leonardo e le sue joint venture Thales Alenia Space e Telespazio, coadiuvate da un numero significativo di Piccole e Medie Imprese. In particolare, Thales Alenia Space (Thales 67%, Leonardo 33%) è la società capocommessa, responsabile dell’intero sistema, mentre Telespazio (Leonardo 67%, Thales 33%) ha realizzato il segmento di terra e ospita al Fucino il centro di comando e controllo della costellazione.

Leonardo protagonista in COSMO-SkyMed Second Generation

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