L’F-35 trasporterà anche bombe atomiche

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Airforcetime ha pubblicato un articolo dove racconta di una nuova capacità per il velivolo di quinta generazione F-35A, in possesso anche della nostra Aeronautica Militare. L’aviazione americana ha recentemente concluso i test di volo necessari per consentire al velivolo più avanzato al mondo di trasportare la bomba termonucleare B61-12. Al momento le cellula del velivolo, però, deve ancora ottenere la certificazione per condurre operazioni nucleari.

L’USAF ha comunicato, lo scoro 6 ottobre, di aver lanciato con successo almeno due nuove versioni della B61-12 all’inizio di quest’anno presso il Tonopah Test Range in Nevada. Le versioni precedenti della B61 si affidavano alla forza di gravità per cadere sui loro obiettivi, ora, invece, sono in grado di colpire seguendo le coordinate inserite nel sistema di guida digitale.

La B61-12 è una versione rinnovata e consolidata rispetto alla precedente bomba a gravità e offrirà quattro opzioni di esplosione che misurano da 0,3 a 50 chilotoni, più del doppio della “Fat Man”, la più grande delle due bombe nucleari sganciate dagli Stati Uniti in Giappone nel 1945.
Gli Stati Uniti prevedono di produrre 480 B61-12 a partire dal 2022 fino al 2025 che si sommano alle 680 B61 di vecchia generazione (230 sono attagliate per essere trasportate da velivoli caccia).

La capacità di offesa nucleare che si vuole dare all’F-35 fa parte del piano di modernizzazione nucleare dell’America che stanzierà 634 miliardi di dollari dal 2021 al 2030.
Le scorte nucleari americane sono identificate come la “triade nucleare”, composta da missili balistici intercontinentali terrestri, missili da crociera lanciati dal cielo e da missili lanciati da sottomarini.

Durante lo scontro tra Stati Uniti e Unione Sovietica, il Pentagono ha diviso l’arsenale nucleare tra i Comandi regionali che controllavano le cosiddette armi nucleari “tattiche” con gittate più brevi ed energia meno esplosiva come i B61 e i Tomahawk, e il Comando strategico degli Stati Uniti, che ha giurisdizione su sottomarini, bombardieri e armi più potenti e a lungo raggio come gli ICBM.
Quando la Guerra Fredda finì, i comandanti regionali mantennero il controllo delle bombe tattiche e dei caccia progettati per trasportare sia armi nucleari che convenzionali. I caccia a doppia capacità rimangono pertanto operativi in Europa sotto il comando dell’Air Force Global Strike Command che gestisce l’inventario strategico di bombardieri e armi non gravitazionali con STRATCOM.

I velivoli più vecchi, gli F-15E Strike Eagles e gli F-16C/D Fighting Falcons, attualmente possiedono la doppia capacità e sono in grado di trasportare anche la nuova B61-12. Inserire anche l’F-35A nel sistema offre all’Aeronautica americana l’opzione della velocità e furtività per poter eludere le moderne difese aeree, anche se ad oggi non è ancora noto quanti jet Lightning II assumeranno il nuovo ruolo strategico.

L’USAF, al riguardo, ha detto che:”Non tutti i velivoli avranno capacità nucleari dopo la certificazione completa, e non tutti riceveranno l’hardware e la manodopera necessaria per configurare e mantenere gli F-35 con capacità nucleare”.
Ad essere interessati potrebbero essere i velivoli presenti a Lakenheath in Inghilterra e ad Aviano in Italia.Cinque sono i paesi della NATO che hanno un un accordo di condivisione delle armi nucleari con gli Stati Uniti e ospitano circa 100 bombe a gravità americane: Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Turchia. Di queste 100 bombe, 60 sono destinate agli aerei della NATO. Anche molte nazioni europee stanno preparando i loro caccia a doppia capacità per trasportare la nuova B61-12.

Un esperto di controllo degli armamenti sostiene che un caccia con tecnologia stealth e con capacità nucleare potrebbe influenzare la stabilità nella regione europea. Le basi europee che ospitano armi nucleari in Europa potrebbero essere tra i primi obiettivi per la Russia.


“La Nuclear Posture Review ora in corso guiderà qualsiasi decisione su come gestire le scorte statunitensi di 3.750 testate nucleari, insieme all’input del comando strategico degli Stati Uniti”, ha detto lunedì scorso il capo dell’Air Combat Command, il generale Mark Kelly.

Sulla possibilità di portare caccia a doppia capacità nell’area indo-pacifica, la portavoce di STRATCOM Rachel Williams ha detto lunedì che non è prevista alcuna decisione al momento. Portare l’F-35 a doppia capacità vicino all’Asia orientale, per un potenziale conflitto con la Cina o la Corea del Nord richiederebbe, tuttavia, un accordo specifico con Corea del Sud o Giappone.


L’F-35 trasporterà anche bombe atomiche

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