Libia: almeno 90 morti dall’inizio del mese per gli scontri tra tribù rivali

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Sarebbero almeno 90 le persone rimaste uccise dall’inizio del mese nel corso degli scontri avvenuti tra le tribù rivale nel sud della Libia e di un bombardamento dell’Esercito nazionale libico (Lna) di Khalifa Haftar.

Lo ha reso noto l’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) precisando che il 4 agosto 45 persone sono morte in un raid aereo a Murzuq.

Il governo di Tripoli ha puntato il dito contro Esercito nazionale libico (Lna) guidato dal generale Khalifa Haftar accusandolo di aver attaccato la popolazione civile. Secondo l’Ocha, gli scontri nel sud vedono contrapposti la tribù araba di Alzway – sostenuti dall’Lna – ed i Tabu dell’Africa subsahariana, che abitano una vasta area che attraversa Ciad, Libia, Sudan e Niger.

Gli scontri più violenti si sono verificati nella città di Murzuq, situata 800 chilometri a sud di Tripoli.

Secondo il rapporto reso noto dall’Ocha, sono circa 6.400 gli sfollati che hanno dovuto allontanarsi dai luoghi degli scontri.

Libia: almeno 90 morti dall’inizio del mese per gli scontri tra tribù rivali

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