Meloni all’Onu: “Guerra globale ai trafficanti”

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. L’occasione è stata propizia per presentare il programma che l’Italia intende portare avanti al prossimo G7, dove il nostro Paese ne avrà la presidenza. 

Il premier Meloni nel bilaterale con Guterres “ha sottolineato la necessità di un impegno maggiore e coordinato a favore dell’Africa, evidenziando la possibilità che le crisi nel continente possano diventare delle opportunità di crescita”. Guterres, in risposta “ha condiviso in pieno l’approccio italiano nei confronti dell’Africa ed ha espresso la propria disponibilità a collaborare con la Presidenza italiana del G7“.

Il segretario generale ha, inoltre, “manifestato il proprio apprezzamento per il significativo contributo fornito dall’Italia all’Organizzazione in tutti i settori di attività ed ha, inoltre, ricordato il Vertice sui Sistemi Alimentari di Roma, definendolo un grande successo. Altro tema al centro della conversazione quello dell’Intelligenza artificiale e le prospettive di sviluppo, che garantiscano la centralità dell’uomo. Entrambi hanno convenuto di lavorare insieme su questo punto”.

Meloni ha sottoposto anche all’attenzione dell’Assemblea generale l’opportunità di coinvolgere le Nazioni Unite nella lotta ai trafficanti di esseri umani, potenziando, parimenti, i centri Onu per i richiedenti asilo, già esistenti in Africa. 

Ad essere interessati dovrebbero essere gli  hotspot dell’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Un focus particolare dovrebbe essere dato agli hot spot presenti in Libia, Tunisia e Niger.

L’idea è quella di utilizzare i centri dell’Unhcr per  verificare i requisiti dei migranti prima che prendano la via per il Nord Africa e offrire loro corridoi umanitari legali a chi ha diritto all’asilo. In sostanza potrebbero essere concessi visti provvisori per lavori stagionali nel Vecchio Continente.

Qui dovrebbe entrare in campo l’autorità dell’Onu che, secondo il piano italiano, dovrebbe impegnarsi nell’allestimento di strutture provvisorie, in collaborazione e con il placet dei Paesi interessati per ospitare quei migranti la cui posizione deve essere verificata. 

Ritornando all’Assemblea generala dell’Onu, Meloni ha enfatizzato il concetto della necessità di difendere i confini nazionali, dichiarando guerra globale ai trafficanti. La linea italiana si concentrerà molto anche sull’impelementazione del Piano Mattei per l’Africa.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, al seguito della delegazione del presidente  del Consiglio, ha avuto una serie di incontri bilaterali dei quali ha mostrato soddisfazione perché la Costa d’Avorio ha concordato di imporre visti in uscita dal Paese. 

Tra gli incontri bilaterali si registrano quelli avvenuti con i presidenti di Senegal, Guinea Bissau, Malawi e Kenia, che hanno confermato l’impegno a sostenere tutte le iniziative tendenti allo sviluppo dell’Africa. 

L’idea del governo italiano è quella di realizzare investimenti cospicui  in settori strategici come l’energia e le infrastrutture. 

Di rilievo la sintonia registrata anche con l’algerino Tabboune, con cui Meloni ha fatto il punto sulle tensioni nel Sahel.

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