Oggi convertito in legge al Senato il primo decreto sul Green Pass, il secondo più estensivo è già in cantiere

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In settimana al prossimo Consiglio dei ministri si deciderà su un secondo decreto che estende l’obbligo del green pass in maniera più strutturata comprendendo tutti i dipendenti pubblici. La conversione in legge di questo nuovo decreto dovrà avvenire entro il 10 ottobre prossimo per consentire ai cittadini di poter effettuare più vaccini possibili ed essere quindi pronti alle nuove misure.

A partire da lunedì’ 20 settembre sarà’ somministrata la terza dose di vaccino anticovid ai soggetti immunocompromessi. E’ quanto deciso ieri  nel corso di una riunione alla quale hanno partecipato il ministro della Salute Roberto Speranza e il Commissario per l’Emergenza Francesco Figliuolo

Decreto Legge Green Pass. La Lega non presenterà emendamenti al decreto legge sul green pass, che oggi approda al Senato, ma solo ordini del giorno. E’ quanto risulta da fonti del gruppo parlamentare sul provvedimento che nei giorni scorsi ha provocato tensione nelle forze di maggioranza, specie dopo il voto dei deputati leghisti ad alcuni emendamenti anti green pass nella commissione Affari sociali della Camera. Ora nel secondo passaggio del provvedimento, a Palazzo Madama, il partito di Matteo Salvini sceglie di non proporre modifiche al testo. Alla Camera aveva presentato emendamenti in commissione e ritirati in Aula dopo una mediazione sul voto di fiducia che era stato paventato ma non posto. Tuttavia alcuni leghisti avevano votato a favore degli emendamenti di Fratelli d’Italia, da sempre contraria all’uso diffuso del green pass.

Arriverà’, pertanto, al Senato il decreto legge sul green pass, prima all’esame della commissione Affari costituzionali (in programma alle 12.30) e quattro ore dopo in Aula. Qui la discussione potrebbe cominciare senza il mandato del relatore. E’ l’accelerata’ del provvedimento che scade il 21 settembre e che e’ stato approvato alla Camera la settimana scorsa tra momenti di tensione. Con il voto a Palazzo Madama il decreto sarà convertito in legge. Ma non si esclude l’ipotesi che il  governo ponga la fiducia, con conseguenti difficoltà’ soprattutto per la Lega. Nel frattempo e pur non essendo ancora previsto un termine per la presentazione degli emendamenti, FdI annuncia che presenterà’ emendamenti, circa una cinquantina, gran parte di quelli proposti a Montecitorio. Una quindicina di modifiche saranno proposte pure dagli ex senatori M5s confluiti in  L’alternativa c’e’, contrari anche all’ulteriore proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021 prevista nel decreto

Con tempi così’ stretti si cancella ancora una volta la possibilità’ di discutere di aspetti importantissimi – denuncia Mattia Crucioli di L’alternativa c’e’ ma un conto era che all’inizio della pandemia, ora non c’è la stessa situazione di stress negli ospedali, eppure non sappiamo nemmeno se potremo presentare emendamenti in commissione domani“. Per la Lega – riferiscono alcuni senatori – ogni decisione verrà presa domani, in base alle indicazioni della presidenza della commissione Affari costituzionali. 

Cosa cambia per la Scuola

“Fino al 31 dicembre 2021, cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative”, “deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde Covid-19”. L’obbligo di esibire il Pass vale per chiunque entri in una scuola ma non riguarda gli studenti e chi è esentato dal vaccino. I controlli spettano ai dirigenti scolastici e nel caso di personale esterno alle scuole, anche ai rispettivi datori di lavoro. La norma vale anche per le scuole d’infanzia e quelle serali.

Rsa 

Lavorare in un Rsa, anche come personale esterno, comporterà l’obbligo vaccinale. Chi vorrà sottrarsi verrà sospeso dal lavoro e non percepirà alcuna retribuzione.  Dall’obbligo sono esclusi i “soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute”. Per tutti gli altri che vorranno sottrarsi alla vaccinazione si introduce dunque “la sospensione della prestazione lavorativa”, il che “comporta che non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato” fino “all’assolvimento dell’obbligo vaccinale o, in mancanza, fino al completamento del piano vaccinale nazionale e comunque non oltre il 31 dicembre 2021. 

Dipendenti bar, ristoranti, cinema, palestre e autisti

Al prossimo Cdm si deciderà di estendere il green pass in maniera più strutturata, includendo ristoratori, camerieri, barman, gestori di locali e dipendenti di cinema e teatri, ma anche per istruttori sportivi di palestre e piscine. Coinvolti pure gli autisti dei mezzi di trasporto pubblico locale, come chi lavora a contatto con il pubblico, ovvero agli sportelli. 

Pubblica amministrazione e settore privato

Per quanto riguarda la pubblica amministrazione vi è da notare che al momento  non sono compresi con obbligo di pass sanitario  avvocati e commercialisti a differenza dei magistrati che rientrerebbero nel settore della pubblica amministrazione. Fermo restando che per l’accesso a strutture pubbliche, i tribunali ad esempio, anche i legali devono esibire il pass. Gli ultimi saranno i lavoratori del settore privato, come gli operai delle grandi fabbriche, ma anche in generale i dipendenti di piccole e medie imprese. In questo caso restano però una serie di questioni da risolvere come la copertura delle spese per i tamponi (che dovrà eseguire chi non è vaccinato): nonostante il pressing di Confindustria affinché sia lo Stato a farsene carico, dall’esecutivo trapela che, esclusi i fragili, il costo dei tamponi non sarà coperto dallo Stato non solo perché a pagarli non dovrà essere la collettività ma perché ciò costituirebbe un forte disincentivo alla vaccinazione.

In settimana si deciderà con altro decreto legge sull’estensione del green pass a tutti i dipendenti pubblici, la deadline è il 10 ottobre, data in cui il nuovo decreto dovrà essere convertito in Legge.

Oggi convertito in legge al Senato il primo decreto sul Green Pass, il secondo più estensivo è già in cantiere