Leonardo presenta il Piano Industriale 2018-2022: crescita sostenibile di lungo periodo

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Il Consiglio di Amministrazione di Leonardo, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Gianni De Gennaro, ha approvato il Piano Industriale 2018-2022 focalizzato su iniziative per la crescita del Gruppo. Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha esaminato le più recenti stime relative all’esercizio 2017 (le cui risultanze definitive saranno esaminate per l’approvazione del Progetto di Bilancio il 14 marzo p.v.), nonché approvato le Guidance relative all’esercizio 2018. Le prospettive nei mercati di riferimento di Leonardo sono generalmente positive, in particolare per quanto concerne l’export verso mercati internazionali, permettendo a Leonardo di guardare con fiducia alle opportunità esistenti per i propri core business .

Negli ultimi anni sono stati conseguiti molti risultati verso la costruzione di un modello «One Company» operativo ed efficace. Ma è necessaria una accelerazione per garantire la sostenibilità del business nel medio-lungo periodo, sfruttando al meglio la «One Company», rafforzando la struttura aziendale e migliorando l’approccio commerciale.

Il Piano Industriale 2018-2022 si basa pertanto su un percorso di trasformazione che sarà articolato e implementato sulle seguenti aree:

  • Ottimizzazione del modello operativo (“Leonardo 2.0”) attraverso una struttura organizzativa centrale in grado di supportare con efficacia l’azione dei business e di condividere/generare best practice, un’identità più forte ed una gestione delle risorse più integrata;
  • Approccio al cliente più efficace, attraverso una forte spinta allo sviluppo commerciale internazionale, un processo di customer support e di presidio dei clienti strutturato e cross-business e una governance efficace dell’innovazione tecnologica;
  • Investimenti mirati a supportare la crescita, focalizzati su prodotti e tecnologie chiave e sullo sviluppo della rete commerciale;
  • Una maggiore focalizzazione sui costi attraverso un programma di cost transformation pervasivo e trasversale a tutto il Gruppo, con l’obiettivo di migliorare la competitività dei prodotti e investire nella crescita;
  • Razionalizzazione del portafoglio prodotti (“Portfolio Reshaping”) con focus sull’allocazione di risorse sui business core, anche attraverso partnership.

Affrontate, con specifiche azioni mirate, le difficoltà temporanee nel settore Elicotteri, confermando la fiducia nei punti di forza che lo contraddistinguono.

Gli Elicotteri sono un business di eccellenza a livello internazionale, con una solida strategia di prodotto. La Divisione dispone di una gamma di prodotti leader nei settori di riferimento, molto apprezzati dai clienti, con quote crescenti nei segmenti di mercato più appetibili.

Le difficoltà che hanno influito sulla performance del 2017 sono state chiaramente comprese e sono state intraprese azioni in termini di cambiamento dell’organizzazione, dei processi e delle persone. Sono presenti segnali positivi sui mercati ed è stato implementato un piano chiaro per ripristinare la redditività a doppia cifra nel 2020.

Confermate le Guidance 2017

I risultati ottenuti nei primi nove mesi del 2017 e le stime aggiornate relative all’ultimo trimestre fanno ritenere che il Gruppo chiuderà l’esercizio 2017 con Ricavi, EBITA e Free Operating Cash Flow nella parte bassa della forchetta delle Guidance, come riviste a Novembre 2017. Per quanto riguarda gli Ordini sono previsti compresi tra € 11,3 e 11,7 miliardi a causa delle tempistiche legate alla finalizzazione di un contratto C27J export, eventualità già nota; l’indebitamento è atteso a ca. €2,6 mld, includendo l’effetto del buy-back dei bond in dollari.

  • Ricavi € 11,5 – 12,0 mld
  • EBITA € 1.050 – 1.100 mil
  • FOCF € 500 – 600 mil

Guidance per l’esercizio 2018 – poste le basi per la crescita

Il 2018 si configura come un anno di consolidamento. Le stime per l’esercizio 2018 sono di seguito riepilogate

  • Ordini € 12,5 – 13,0 mld
  • Ricavi € 11,5 – 12,0 mld
  • EBITA € 1.075 – 1.125 mil
  • FOCF ca. € 100 mil
  • Indebitamento Netto di Gruppo ca. € 2,6 mld

Guidance di medio periodo: piano di crescita sostenibile 2018-2022

Il nuovo Piano Industriale di Leonardo prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi nel corso dei prossimi 5 anni:

  • Crescita media annua degli Ordini (CAGR) 2018-2022 superiore al 6%, con un book-to-bill superiore o uguale a 1;
  • Crescita media annua dei Ricavi (CAGR) 2018-2022 compresa tra il 5% e il 6%, supportata dal solido portafoglio ordini e dall’acquisizione di nuovi ordini;
  • Crescita media annua dell’EBITA (CAGR) 2018-2022 compresa tra 8%-10% e redditività attesa superiore al 10% nel 2020;
  • Generazione di cassa in crescita dal 2020, grazie all’acquisizione di nuovi ordini e al miglioramento della redditività;
  • Mantenimento di una struttura finanziaria solida e flessibile. Immutato impegno verso una strategia finanziaria disciplinata con l’obiettivo di ritornare ad un credit rating “investment grade” e perseguire il giusto bilanciamento tra la riduzione dell’indebitamento e degli oneri finanziari, il necessario sostegno agli investimenti ed un’adeguata remunerazione degli azionisti.

Leonardo sta rinegoziando una nuova linea di credito revolving con un pool di banche domestiche e internazionali

La Revolving Credit facility prevederà il pagamento di un margine di 75 punti base sopra l’ Euribor, in riduzione rispetto ai 100 punti base della precedente operazione del luglio 2015.

Sarà, inoltre, ridotta la dimensione a 1,8 miliardi di euro, dai 2 miliardi della precedente operazione ed sarà estesa la scadenza al febbraio 2023, anno attualmente libero da impegni di rimborso sul mercato dei capitali.

Le condizioni di mercato favorevoli hanno indotto Leonardo a rinegoziare tale linea di credito al fine di diminuire gli oneri finanziari confermando il progressivo alleggerimento delle esigenze di finanziamento del capitale circolante, mantenendo, altresì, una fonte di liquidità bancaria in linea con le aspettative del mercato finanziario, incluse le agenzie di credit rating.

La nuova RCF verrà sottoscritta da 26 banche, determinando un oversubscribment per 3,6 miliardi di euro.

Leonardo presenta il Piano Industriale 2018-2022: crescita sostenibile di lungo periodo

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