Sayfullo Saipov, il killer di New York si è radicalizzato in Usa

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L’Uzbekistan attraverso un comunicato pubblicato sul sito dell’ambasciata americana, ha affermato che il killer di New York si è radicalizzato dopo il suo arrivo negli Stati Uniti nel 2010. Sayfullo Saipov non ha alcun precedente penale in Uzbekistan. ”Dopo essersi trasferito negli Stati Uniti, Saipov è diventato introverso, ed è caduto sotto l’influenza di gruppi radicali, prima della sua partenza per gli Usa, Saipov non era sotto sorveglianza”.

”Nel 2010 Sayfulla Saipov ha vinto la carta verde e ha lasciato il paese per gli Stati Uniti. Negli ultimi anni, si è sposato con una donna di origine uzbeke, che era temporaneamente negli Stati Uniti. Da quel momento Saipov non ha mai visitato l’Uzbekistan e non ha visto i suoi genitori che vivono ancora a Tashkent” prosegue la nota. ”Negli Stati Uniti, Saipov non si è mai registrato alle sezioni consolari delle missioni diplomatiche dell’Uzbekistan come previsto dalle norme vigenti” aggiunge la nota. I suoi vicini in Uzbekistan lo descrivono come ”calmo, non ha mai destato alcun sospetto, e amichevole. E’ cresciuto in un buon contesto famigliare. I suoi genitori sono musulmani tradizionali e non sono mai state notate comunicazioni con gruppi estremisti”.