Rousseau o non Rousseau, chi paga le rate dei mutui dei parlamentari grillini?

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(di Andrea Pinto) Rousseau o non Rousseau, questo il dubbio che sta attanagliando i dirigenti del Movimento. In un post ieri si è capito che la domanda verterà sul “Progetto di Governo”, sul programma e non sull’alleanza con il Pd. Un modo “gentile” per aggirare l’ostacolo perchè tutti sanno che la base non digerisce l’alleanza con i nemici storici del centro-sinistra. Nella domanda ci dovrebbe essere anche un riferimento al ruolo di Giuseppe Conte.

Emanuele Buzzi sul Corriere della Sera riporta il pensiero dei dirigenti pentastellati: “I nostri militanti capiranno in modo netto che si tratta di un’intesa con il Pd“.

In questi giorni i più critici hanno messo in dubbio l’affidabilità della Piattaforma Rousseau, in molti ritenuta manovrabile e manovrata. In un  post sul blog delle stelle la difesa della piattaforma evidenziando le dieci fake news su Rousseau. link

 

 

Dal ruolo della Casaleggio Associati  “non gestisce Rousseau” alla sicurezza della piattaforma “l’area voto utilizzata negli ultimi cinque mesi e che verrà utilizzata non è è stata oggetto di contestazioni da parte del Garante della privacy“. 

D’Altronde, fa notare un pentastellato di primo piano, dubbi sull’intesa sono stati esposti più o meno pubblicamente da Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Paola Taverna, Massimo Bugani, Stefano Buffagni e anche le indiscrezioni sul pensiero di Davide Casaleggio lasciano trasparire più di una perplessità.

E’ vero che l’esito della votazione di circa 100 mila iscritti alla piattaforma non vincolerà in nessun modo il corso delle trattative  tra Pd e 5S, ma potrebbe condizionare e non poco  il voto dei parlamentari grillini. Si ricorda che al Senato non c’è una maggioranza corposa come alla Camera, bastano 6-7 defezioni e salta tutto. Molti senatori grillini  potrebbero essere tentati nel favorire un ritorno al governo giallo-verde perchè non si fidano del Pd. Fallire al governo anche con il Pd significherebbe la morte politica del Movimento e il ritorno alle elezioni anticipate.

Molti senatori non verranno candidati e/o rieletti. Gira voce, tra i corridoi dell’emiciclo, che molti parlamentari grillini abbiano stipulato  mutui “importanti” per l’acquisto di abitazioni nei luoghi di origine. Chi pagherebbe questi mutui con rata molto alta? E’ un dettaglio non da poco, un dettaglio che condiziona e non poco l’esigenza di rimanere a tutti i costi seduti sulle comode poltrone delle aule parlamentari,…..è umano del resto.

 

Rousseau o non Rousseau, chi paga le rate dei mutui dei parlamentari grillini?

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