Salvini da Pontida punta il dito contro il “governo della truffa”

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Era già nell’aria e la conferma non si è fatta attendere. Da Pontida Salvini lancia la sfida al nuovo governo proponendo un referendum per cambiare la legge elettorale.

Campagna donazioniBasta partitini che tengono in ostaggio il Paese, con il 3-4%. Gli italiani vogliono chiarezza. Quindi avanti con il referendum. Nei prossimi mesi avremo un governo del popolo contro il governo delle poltrone”.

Con una legge puramente maggioritaria “mettiamo in sicurezza il Paese – ha poi rimarcato Salvini,. Forza Italia e Fratelli d’Italia sono d’accordo con il referendum proposto dalla Lega per eliminare gli elementi proporzionali dalla legge elettorale”.

Salvini, riferendosi poi agli insulti di ieri pronunciati da un esponente del Carroccio contro il Capo dello Stato ha commentato: “Possono essere sbagliati i toni, bisogna sempre portare rispetto. Sicuramente sono state fatte scelte che non corrispondono alla volontà popolare. Io però non uso l’insulto e propongo agli italiani un cambiamento“.

Toni decisamente più duri e polemici il leader leghista li ha riservati a Luigi Di Maio e al Movimento Cinque Stelle “lascio la disperazione. Sono contento di essere qui e non farei mai a cambio. Penso che questo governo sia figlio di un enorme imbroglio e che Renzi sia uno dei protagonisti. Penso che né il Pd né i 5 Stelle avranno gran fortuna da questo imbroglio“; poi riferendosi alla proposta di alleanza in Umbria fra Pd-M5S Salvini ha dichiarato “la disperazione dei Cinque Stelle, che pur di non scomparire vanno dal Pd con il cappello in mano chiedendo due posti. Che fine triste per chi predicava la rivoluzione – ha sottolineato.- Si rassegnino perché in Umbria c’è una voglia di cambiamento dopo cinquant’anni di sinistra e i trucchetti di palazzo non valgono nulla“.

Salvini da Pontida punta il dito contro il “governo della truffa”

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