Salvini canta l’Inno d’Italia a Milano Marittima forte del suo 39 per cento

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La Lega fa festa a Milano Marittima forte del 39 per cento degli ultimi sondaggi. Il suo leader Matteo Salvini non molla un attimo la presa e anche ad agosto ha annunciato di continuare a girare l’Italia dal Lazio alla Sicilia, dalla Calabria alla Campania, passando per Genova e per poi chiudere l’agosto in Trentino, a Pinzolo. L’intento di Salvini è quello di crescere ancora in vista degli scontri con il M5S rinviati a settembre, dove sul tavolo verranno messi i temi più caldi: dall’Ilva alle trivelle del TAV e Tap, flat tax e tanto altro non proprio gradito all’alleato di governo.

Salvini deve anche essere in grado di tenere a bada la base leghista che non vede l’ora di mollare i pentastellati. Oltre alla base ci sono anche i governatori del Nord che si aspettano l’autonomia regionale nel cassetto già a settembre.

A Milano Marittima al Papeete beach, Salvini non a caso è circondato da deputati e uomini di governo. C’è il ministro Lorenzo Fontana, la futura candidata alla presidenza dell’Emilia Romagna Lucia Borgonzoni, si vede la deputata di FI Benedetta Fiorini. Tra una bevanda e l’altra si decide sul futuro delle alleanze politiche. Fratelli d’Italia sta crescendo andando oltre il 6,2 per cento e un probabile partito di Giovanni Toti, fuoriuscito da Forza Italia, andrebbe con cifre tra il due e quattro per cento.

Salvini, al di là delle elucubrazioni politiche da ombrellone,  trascorre la giornata con la figlia, pranza con i fedelissimi, concede selfie, scherza con Arrigo Sacchi, imbastendo una probabile formazione del nuovo Milan, poi sale in consolle, come già in passato, e tra centinaia di giovani, in costume e a torso nudo, con un cocktail in mano, indossa le cuffie mentre il deejay fa partire l’inno di Mameli. “Italiani!”, invita a cantare il vocalist. Le cubiste in costume leopardato ballano. Il vicepremier assiste divertito. 

La sera sul  palco della festa della Lega Romagna si parla di politica anche se in spiaggia, alcuni rumors echeggiano tra gli ombrelloni. “Ministri favorevoli a tenere in piedi il governo? Non ce n’è nessuno”, dice un dirigente di primo piano. Ma, nonostante il vicepremier si mostri pessimista, sfiduciato, sul rapporto con il M5s, sarebbe un cambio di squadra di governo l’obiettivo più immediato di Salvini. 

I ministri nel mirino, si sa, sono Toninelli, Costa, Grillo. Ma sul rimpasto come sui singoli dossier, osserva un dirigente leghista, Di Maio non sembra in grado di reggere le turbolenze interne al M5s. Lo dimostra il modo in cui “difende Di Battista, suo rivale”. Prima della pausa agostana e’ difficile che si sciolgano nodi come l’Autonomia, cara ai governatori lombardo-veneti, e la giustizia: il ministro Alfonso Bonafede sta lavorando “nel merito” del testo, fanno sapere fonti M5s, e in settimana potrebbe rivedere il premier Giuseppe Conte ma in casa leghista non si nasconde lo scetticismo su una mediazione. 

Salvini, intanto, dà il via libera a una linea d’attacco tutta leghista su dossier che all’elettorato M5s fanno venire l’orticaria: dalla Gronda alle trivelle su cui lo scorso anno il governo aveva raggiunto una difficile mediazione. Ora il leader leghista vuole riaprire il discorso, perchè fino al 2030 il settore vale 13 miliardi e interessa 57 imprese e 100mila lavoratori”. 

I posti di lavoro sono la leva anche su Ilva, per chiedere a Di Maio che si dia da fare per trovare una mediazione con Arcelor Mittal, che invoca l’immunità penale. E’ sui temi, non si stanca di ripetere Salvini, che il governo può cadere. Ma chiusa la finestra per il voto a settembre, diventa sempre più difficile. 

 

Salvini canta l’Inno d’Italia a Milano Marittima forte del suo 39 per cento

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