Salvini sotto attacco, il grande complotto….chi c’è dietro che muove le fila?

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(di Massimiliano D’Elia) Matteo #Salvini, in diretta, mentre ieri sera era intervistato da Massimo #Giletti su La7, apprendeva che il procuratore di Agrigento Luigi #Patronaggio stava facendo sbarcare dalla Sea Watch, sequestrata qualche ora prima dai finanzieri, ben 47 migranti. 18 erano già stati trasferiti ore prima a Lampedusa (bambini, donne e qualche malato).

Mentre Massimo Giletti leggeva al ministro dell’Interno Salvini le agenzie Ansa che riportavano lo sbarco, il volto del capo leghista mostrava evidente incredulità. Poi dal #Viminale una nota: “La difesa dei confini deve essere una decisione della politica, espressione della volontà popolare, o di magistrati e Ong straniere?”.

Rocco #Casalino, il portavoce di Giuseppe #Conte, durante una pausa pubblicitaria, ha telefonato a Massimo Giletti per far sapere che #5S e #Toninelli, non c’entrano nulla con l’autorizzazione agli sbarchi. Un modo per non accrescere i dubbi del leader leghista. Salvini già aveva fatto capire, con qualche accenno, che qualcuno ha orchestrato ad arte lo sbarco.

La crisi contro i magistrati

I finanzieri, su ordine della procura di Agrigento – Procuratore Patronaggio -, hanno notificato al comandante della nave Arturo Centore il provvedimento di sequestro probatorio dell’imbarcazione. Nello stesso documento, l’ordine di  sbarco dei 47 migranti.

Il procuratore Luigi Patronaggio è lo stesso pm che ieri ha ordinato alla Guardia di Finanza di sequestrare la Sea Watch 3 e che era salito sulla nave della Guardia costiera “Diciotti” per condurre un’inchiesta da cui poi scaturì la richiesta di autorizzazione a procedere per Salvini da parte del Tribunale dei ministri di Catania, in seguito respinta dal Senato.

Il ministro #Salvini durante la crisi di ieri aveva sempre detto, in qualità di ministro dell’Interno e responsabile della sicurezza pubblica:“senza mio permesso non sbarca nessuno. Denuncio chiunque sia disponibile a far sbarcare gli immigrati irregolari da una nave fuorilegge. E questo vale anche per organi dello Stato, ovvero qualche ministro che ha dato l’autorizzazione a sbarcare”.

Luigi Di Maio, è intervenuto sulla vicenda: “il sequestro non è un espediente per far sbarcare i migranti. La magistratura è indipendente dal governo”.

Alla Lega, comunque, aleggiano i sospetti su azioni coordinate per indebolire Matteo Salvini. Luigi Di Maio ha sempre subito e temuto il leader della Lega e teme che il 26 maggio con l’affermazione del carroccio, quale primo partito italiano, inizi la sua decadenza politica.

Tanti all’interno del M5S non vedono l’ora di sbarazzarsi di Luigi Di Maio – Di Battista in primis, ma forse anche Grillo, che è sparito dalla scena proprio nel momento più critico, le elezioni europee.

L’asse Di Maio Conte

Luigi Di Maio, con la complicità del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oramai palesemente non più imparziale lo definisce il numero due della Lega Giorgetti su La Stampa, stanno cercando di non portare al Consiglio dei Ministri di oggi pomeriggio il decreto sicurezza bis. Le motivazioni? Profili di incostituzionalità. I leghisti rispondono che il provvedimento è «prontissimo». Semmai, aggiungono, pensassero al loro decreto sulla famiglia senza copertura finanziaria.

Il messaggio di Giorgia Meloni

Da Napoli Giorgia #Meloni, leader di Fratelli d’Italia, nel frattempo, ha lanciato messaggi proprio a Salvini: “Ora un governo Lega-Fratelli d’Italia

Molla la sinistra dei Cinque Stelle e torna con la destra di Fratelli d’Italia”.

Sempre la Meloni ribadisce il “no” a Forza Italia per un esecutivo a guida Mario Draghi. Matteo.

Poi  tuona dal palco: “Matteo salvati e salviamo l’Italia dal pantano con il M5S prima che sia troppo tardi. Dici che sono di sinistra, ma poi anche che ci vuoi governare 5 anni. Sembra un po’ una minaccia agli italiani”.

Sotto la lente della Lega le numerose indagini giudiziarie che stanno uscendo proprio ora e lo sbarco dei 47 migranti di ieri. Uno sbarco avvenuto con troppa disinvoltura per non essere stato coordinato prima. Il problema è capire chi c’è dietro questo “grande complotto”.

 

 

Salvini sotto attacco, il grande complotto….chi c’è dietro che muove le fila?

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