Serie A guida il terzetto Juventus-Napoli-Inter. Lazio e Torino inseguono da molto vicino

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Tra i tre squilli di tromba suonati dalla Juventus sabato pomeriggio all’Allianz Stadium ed i tre di risposta del Napoli di ieri sera dal Dall’Ara di Bologna, è racchiusa tutta la terza giornata del campionato di serie A, o meglio, quasi tutta ad esclusione di quel Sampdoria-Roma rinviata per avverse condizioni meteo. Alle due “battistrada”, che vanno avanti a colpi di tre reti alla volta, si affianca in testa alla classifica a punteggio pieno un’Inter apparsa in grande salute che di squilli ne suona “soltanto” due.
La Juventus fa valere la regola del 3 a tutte le squadre ospiti che vanno a farle visita allo Stadium. Anche il Chievo paga il dovuto dazio in una gara a tratti noiosa caratterizzata dalla netta differenza in campo tra le due formazioni. Non si ha mai la sensazione che possa accadere qualcosa che stupisca il pubblico, qualcosa che vada in contrasto con un copione che anche questa volta è rispettato alla lettera. I bianconeri passano in vantaggio al 17° grazie ad una autorete di Hetemaj, raddoppiano al 58° con Higuain e per fortuna del pubblico c’è un certo Dybala che seppure impiegato part-time, incanta come suo solito con giocate di un livello sopraffino culminate con il suo 5° centro personale in campionato che gli permette di guidare la classifica cannonieri in coabitazione con il connazionale dell’Inter Mauro Icardi.
Proprio l’Inter di Spalletti raccoglie la sfida lanciata dai bianconeri e dopo aver sconfitto Fiorentina e Roma, riserva lo stesso trattamento alla neo-promossa Spal che si presentava al Meazza ancora imbattuta in questa stagione e con il piglio della grande squadra. Sono di Icardi su calcio di rigore concesso al minuto 27 grazie alla tecnologia Var e di Perisic all’87° le reti che regalano ai nerazzurri il terzo successo su altrettante gare giocate da inizio stagione.
A proposito di neo-promosse, non fa certo una bella figura l’Hellas Verona che soccombe nettamente in casa al cospetto di una Fiorentina che fino ad ora non aveva dimostrato di certo di essere irresistibile. Allo stadio Bentegodi va in scena una gara a senso unico. La Fiorentina reduce dalle brutte prestazioni offerte contro Inter e Sampdoria, si riscatta con gli interessi a Verona. Pioli respira e se ne torna a Firenze con i primi tre punti della stagione. Il Verona visto ieri deve correre al più presto ai ripari per evitare di tornare prestissimo in quel campionato di serie B da cui, lo ricordiamo, era riuscito a riemergere grazie ad un gol di vantaggio nello scontro diretto contro il Frosinone.
Il maltempo che colpisce la Capitale, rischia di far saltare un match che per fortuna invece si gioca e regala uno spettacolo di alto livello specialmente ai tifosi biancocelesti che al cospetto dei rivali del Milan, esultano per ben 4 volte grazie la tripletta di Ciro Immobile che si abbatte come un uragano sulla difesa del Milan e si porta il pallone a casa e per la rete di Luis Alberto. Una gara mostruosa quella giocata dal bomber biancoceleste che regala una larga vittoria alla sua Lazio sui rossoneri e la contemporanea conquista del secondo posto in classifica -2 da Juventus, Napoli ed Inter). Ottimo lavoro di Simone Inzaghi che inizia una stagione da favola con la conquista della Supercoppa Italiana ai danni della superpotenza Juventus e l’incoraggiante prova di forza ai danni del Milan, fino a ieri vittorioso in tutte le gare ufficiali fino a quel momento giocate, tra preliminari di Europa League e campionato. Con una Lazio così, priva ancora delle stelle Felipe Anderson e Nani, i tifosi biancocelesti possono davvero sognare qualcosa in più di quel piazzamento da 6^/7^ posizione assegnato alla Lazio ad inizio stagione dagli addetti ai lavori.
Il Cagliari inaugura nel migliore dei modi la sua nuova “tana” grazie ad una importante vittoria contro il Crotone di Nicola. La Sardegna Arena, riceve un battesimo come meglio non si poteva aspettare perché oltre ai fondamentali 3 punti, fa registrare il primo gol all’interno del nuovo impianto proprio di un calciatore sardo, Sau. Il Cagliari di Rastelli dunque, dopo il proibitivo inizio che lo aveva visto ospite prima della Juventus e poi del Milan, inizia il suo vero campionato e lo fa nel migliore dei modi battendo un Crotone forse anche un po’ in soggezione per l’entusiasmo mostrato dal popolo sardo che aveva affollato la Sardegna Arena.
L’Atalanta, pur sapendo soffrire, conquista i primi tre punti in classifica battendo il Sassuolo in una gara che era iniziata in salita per i bergamaschi. I nerazzurri infatti spingono, attaccano, ma è la squadra di Bucchi a trovare il vantaggio grazie ad un errore di Ilicic da cui parte un micidiale contropiede neroverde, culminato con il gol di Sensi. Passano pochi minuti e Cornelius al primo centro stagionale rimette il risultato in parità. Gasperini non si accontenta e manda in campo, proprio al posto dell’autore del gol del momentaneo pareggio il bomber Petagna. Un ingresso preziosissimo, visto che l’attaccante nerazzurro impiega 12 minuti dal suo ingresso in campo per correggere in rete un cross di Gomez.
L’Udinese, come le aveva chiesto il suo allenatore Gigi Del Neri, inizia un nuovo campionato contro il Genoa e lo batte per 1-0 grazie alla rete messa a segno da Janko al 15° minuto del primo tempo. I rossoblu, complice il cartellino rosso sventolato sulla faccia di Bertolacci reo di un brutto fallo su Lasagna e l’infortunio di Lapadula costretto a lasciare il campo al 35° del primo tempo, non riescono a rialzarsi e tornano a Genova a mani vuote.
Il Benevento per la terza volta da inizio campionato assapora almeno un punto, il primo della sua storia nella massima serie, ma ancora una volta, probabilmente per mancanza di esperienza vede dissolversi questo sogno quando ormai l’arbitro stava per portare il fischietto alla bocca per il triplice fischio finale. Ce la mettono tutta i sanniti al cospetto di un Torino che incarna il carattere del suo mister Mihalovic ed infatti proprio grazie a quel carattere trovano al 93° il gol della vittoria e dei 3 punti d’oro che portano i granata ad affiancare la Lazio in 2^ posizione a due sole lunghezze dal trio delle meraviglie Juventus-Napoli-Inter.
Chiude la giornata, come avevamo accennato ad inizio articolo, lo squillo di trombe del Napoli in quel di Bologna. La “Banda Sarri” piega l’intraprendente squadra di Donadoni e lancia gli azzurri in testa alla classifica a pari punti con Juventus e Inter. Gioca bene il Bologna ed il risultato finale, concretizzatosi peraltro nella sua consistenza, soltanto negli ultimi minuti appare eccessivamente severo per i rossoblu che impegnano il Napoli e Reina in più di una occasione. Il lampo di Insigne e l’incornata di Callejon cambiano scenario dopo oltre un’ora. Poi, alla fine, ci pensano Mertens e Zielinski. Il Napoli vince grazie a Reina e alle giocate dei singoli. Donadoni è sconsolato. La sconfitta è pesante, ma resta la buona prestazione.
Questo il riepilogo dei risultati con i relativi marcatori:
Juventus-Chievo Verona 3-0 – 17° Hetemaj (aut. J), 58° Higuain (J), 83° Dybala (J).
Inter-Spal 2-0 – 27° rig. Icardi (I), 87° Perisic (I).
Hellas Verona-Fiorentina 0-5 – 2° Simeone (F), 10° rig. Thereau (F), 24° Astori (F), 62° Veretout (F), 88° Gil Dias (F)
Lazio-Milan 4-1 – 38° rig. Immobile (L), 42° Immobile (L), 48° Immobile (L), 49° Luis Alberto, 56° Montolivo (M)
Cagliari-Crotone 1-0 – 33° Sau (C)
Atalanta-Sassuolo 2-1 – 28° Sensi (S), 35° Cornelius (A), 77° Petagna (A)
Udinese-Genoa 1-0 – 15′ Jankto (U)
Benevento-Torino 0-1 – 93° Iago Falque (T)
Bologna-Napoli 0-3 – 66°Callejon (N) 83° Mertens (N), 88° Zielinski (N)
GB

Foto: ansa.it

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