Tav Si. Non sarebbe male andare da Mattarella, ora!

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Il Senato ha respinto con 181 “no” la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle contraria alla realizzazione del Tav Torino-Lione. 180 i sì alla mozione a  favore del Tav presentata dal Partito democratico, 181 per la mozione pro Tav presentata da Emma Bonino, 181 sì per la mozione pro Tav di Fratelli d’Italia e 182 i sì per la mozione pro Tav presentata da Forza Italia. 

La mozione del Movimento 5 Stelle chiedeva una pronuncia del Parlamento “volta ad escludere la prosecuzione delle attività connesse alla realizzazione dell’opera” e chiedeva “di avviare, in sede parlamentare, un percorso immediato volto a promuovere, per quanto di competenza, l’adozione di atti che determinino: la cessazione delle attività relative al progetto per la realizzazione e la gestione della sezione transfrontaliera del nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione e una diversa allocazione delle risorse stanziate per il finanziamento della linea al fine di promuovere la loro riassegnazione all’entrata del bilancio dello Stato per essere successivamente destinate ad opere pubbliche alternative, maggiormente utili ed urgenti, sul territorio italiano

Secondo il Movimento 5 Stelle infatti il progetto per la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino – Lione presenterebbe gravi criticità dal punto di vista della sostenibilità economica, sociale ed ambientale, evidenziate nel corso degli anni da numerosi studi e ricerche. 

Inoltre, si legge nella mozione, sull’attuale linea si registra da tempo una continua diminuzione del traffico merci e del traffico passeggeri tra l’Italia e la Francia e le molte previsioni alla base del progetto dell’opera sono state smentite dai fatti e si tratta di un progetto obsoleto, legato a modelli di sviluppo superati e non sostenibili, al quale è destinato un ingente ammontare di risorse finanziarie, che potrebbero essere finalizzate a opere più utili e urgenti, lungamente attese, da realizzare sul territorio nazionale“. 

Anche sotto il profilo ambientale, “gli studi dimostrano che il progetto genera danni ambientali diretti ed indiretti ai territori attraversati dall’opera“. M5S ricorda che nel contratto per il Governo del cambiamento, sottoscritto dalle due forze politiche che sostengono il Governo, è stato previsto che “con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia” e che alla luce di questo impegno, “in ogni occasione di interlocuzione con i partner francesi e con le istituzioni europee, il Governo ha sempre sostenuto con chiarezza la volontà dell’Italia di ridiscutere l’opera nell’interesse del Paese e dei cittadini italiani“. 

Le dichiarazioni a caldo  delle forze politiche

Abbiamo portato il TAV in Parlamento e sono venuti allo scoperto! Ma la cosa più ridicola è che la Lega li sostiene dopo che il Pd ha presentato una mozione di sfiducia su Salvini. L’inciucio è servito! Aprite gli occhi!“, afferma il Movimento 5 stelle in un post su Facebook, commentando una dichiarazione di Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, che aveva annunciato il sì alla mozione del Pd favorevole alla realizzazione della Tav. 

Il vicepremier Matteo Salvini, intanto, che alle 10 avrebbe dovuto inaugurare a Sabaudia il suo “Estate Italiana tour”, annuncia la presenza in aula e sempre su Facebook commenta l’intervista del Corriere della Sera al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli che ha definito il leader leghista “nano sulle spalle dei giganti che lavorano“. “Gli insulti di Renzi, della Boschi e del PD mi divertono, gli attacchi quotidiani dei 5Stelle mi dispiacciono. Come si fa a lavorare così?”, scrive Salvini. 

“Tav: vince l’Italia”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “Con l’approvazione delle mozioni per il si’  compresa quella di FdI, il Parlamento si e’ espresso in maniera inequivocabile e speriamo definitiva sulla Torino-Lione. Oggi come ieri la posizione di Fratelli d’Italia e’ sempre stata la stessa: si Tav, si’ alla difesa degli interessi italiani e alla costruzione di un futuro di crescita per i nostri figli. Si tratta di battaglie che uniscono la politica, oltre ogni schieramento. Chi divide e dice no difende se’ stesso e il suo partito, non l’Italia“. 

La Lega ha violato platealmente il contratto di governo. Vi prego: tutti a casa e cerchiamo di recuperare il nostro meraviglioso progetto così com’era concepito“, Lo scrive sui social Francesca Frediani, consigliere regionale M5S in Piemonte, valsusina. “Il cambiamento culturale – aggiunge – richiede tempo, abbiamo dimostrato di saper fare cose ottime per il Paese, ma la Lega ci ha trascinato nel suo baratro di ignoranza e fascismo. E’ l’ultima possibilita’ per dire basta e ripartire.#RidateciilM5S”. 

“La seduta del Senato ha dimostrato in maniera assolutamente evidente che il Governo non ha più una maggioranza. La Tav non e’ solo una fondamentale infrastruttura utile allo sviluppo del Paese. Ma e’ anche figlia di accordi e trattati internazionali. Un governo non può non avere una sua maggioranza in politica estera e questo governo non ce l’ha. Il Presidente Conte si rechi immediatamente al Quirinale dal Presidente Mattarella per riferire della situazione di crisi che si e’ creata. L’Italia ha bisogno di lavoro, sviluppo, investimenti e ha bisogno di un governo che si dedichi a questo e non ai giochi estivi di Salvini e Di Maio contro gli italiani“. Lo scrive in una nota il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti. 

Ho votato a favore della mozione M5S“. Cosi’ risponde Danilo Toninelli, senatore e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, interpellato dall’ANSA all’uscita dall’Aula del Senato. Alla domanda se, dopo gli attacchi della Lega, ora pensi di dimettersi risponde: “Vado avanti sereno e tranquillo. Le loro sono critiche generiche, io continuo a lavorare per sbloccare le opere”.

 

 

Tav Si. Non sarebbe male andare da Mattarella, ora!

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