Usa: approvato stanziamento di 1mld per Iron Dome di Israele

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La Camera americana ha approvato con 420 voti a favore e nove contrari il provvedimento che stanzia un miliardo di dollari per il sistema di difesa Iron Dome di Israele. Hanno votato contro le democratiche Ilhan Omar, Ayanna Pressley e Rashida Tlaib, mentre la leader dello ‘Squad’ libera Alexandria Ocasio-Cortez si è limitata a dire ‘presente’.

Il sistema di difesa missilistica è fondamentale per Israele specialmente quando attaccata massicciamente dall’artiglieria di Hamas. Durante l’ultima tensione con la Palestina, almeno il 90% dei razzi è stato fermato dall’Iron Dome, secondo l’esercito israeliano, un sistema costruito dalle società di difesa israeliane e finanziato e sviluppato insieme con gli Stati Uniti. 

“Il numero di israeliani uccisi e feriti sarebbe molto più alto se non fosse stato per il sistema Iron Dome, che è stato un salvavita come sempre”, disse all’epoca il portavoce dell’Idf , il tenente colonnello Jonathan Conricus. 

Iron Dome è stato progettato per abbattere missili rudimentali e a corto raggio ed è stato utilizzato per la prima volta 10 anni fa per intercettare i missili lanciati da Hamas da Gaza. 

Il suo sviluppo è stato accelerato dopo la guerra di un mese contro Hezbollah e con Hamas tre anni dopo. 

Justin Bronk, ricercatore presso il Royal United Services Institute for Defense and Security Studies, ha detto  che gran parte del suo successo è dovuto a un sofisticato sistema radar che consente all’Iron Dome di determinare rapidamente quali razzi in arrivo possono colpire aree edificate, ovvero stabilire quelli che cadranno in zone disabitate.

Iron Dome è schierato in 10 batterie in tutto il paese, ciascuna è in grado  di sparare fino a 800 missili su minacce in arrivo. Poiché è progettato per razzi a corto raggio e più lenti, i missili che utilizza sono relativamente piccoli ed economici rispetto a quelli utilizzati in altre difese aeree, come il sistema Patriot degli Stati Uniti.

L’amministrazione Obama già aumentò  i finanziamenti statunitensi per 1,5 miliardi per l’Iron Dome per mostrare sostegno a Israele ma anche con l’intento di prevenire l’escalation dei conflitti. 

Il Financial Times riporta un’analisi di  Ulrike Franke, un rappresentante presso il Consiglio europeo per le relazioni estere. Ulrike sottolinea “l’importanza politica” dell’Iron Dome.  “Ha permesso agli israeliani di continuare una vita in qualche modo normale mentre erano sotto attacco. Dà al governo un margine di manovra; se gli attacchi di Hamas uccidessero centinaia di civili israeliani, il governo israeliano sarebbe costretto ad  intervenire con decisione  con un’operazione di terra. Con la protezione di Iron Dome, il governo ha più libertà di manovra. Tuttavia, d’altra parte, dà anche al governo la libertà di non cercare di trovare una soluzione pacifica, poiché può sostenere senza danni significativi  gli attacchi. 

L’esercito israeliano e l’intelligence tuttavia durante il recente “strike” di Hamas rimasero sorpresi dalla massiccia campagna missilistica di Hamas. In tutto questo c’è un rischio, quello di impegnare per troppo tempo le difese aeree israeliane a fronte della minaccia persistente  di  Hezbollah che possiede una scorta di missili  più numerosa e molto più sofisticata rispetto agli attivisti palestinesi. Hezbollah ha un arsenale di oltre 100.000 missili ed è molto meglio equipaggiata per sparare raffiche sostenute in gran numero. Molti dei suoi razzi sono ora equipaggiati con dispositivi di guida iraniani, sicuramente più precisi di prima. 

Molto probabilmente è questo il tallone di Achille del sistema Iron Dome. Una campagna offensiva di Hamas e Hezbollah fatta insieme non è detto che possa essere efficacemente sostenuta dalle difese aeree israeliane.

Usa: approvato stanziamento di 1mld per Iron Dome di Israele

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