USA: Trump incassa secondo ‘No’ di candidato al Pentagono

L’ex senatore repubblicano dell’Arizona, Jon Kyl, ha rifiutato le offerte arrivate dalla Casa Bianca, affermando che non è interessato all’incarico di Capo del Pentagono. Grande esperto di questioni di politica estera e sicurezza, Kyl ha lasciato il Senato nel 2012 dopo tre mandati, per ritornarci per pochi mesi lo scorso anno nominato dopo la morte di John McCain. E’ stato negli ultimi mesi vicino a Trump, aiutandolo soprattutto nella battaglia per la conferma al Senato del giudice della Corte Suprema Brett Kavanaugh.

Così, dopo aver faticato, senza alcun risultato, a trovare il terzo capo dello staff della Casa Bianca, ora Donald Trump ha problemi anche a nominare il nuovo capo del Pentagono, tradizionalmente considerata una delle più influenti, e quindi ambite, poltrone delle amministrazioni americane.

Per il presidente USA è il secondo ‘NO’ che incassa, dopo quello del generale a riposo Jack Keane che aveva comunicato la sua indisponibilità subito dopo le dimissioni di Jim Mattis, annunciate in una lettera in cui il generale ha affermato di non poter rimanere al fianco di un presidente che non lo ha ascoltato su questioni cruciali come il ritiro dalla Siria.

Anche Keane, in un tweet del 19 dicembre scorso, ha dichiarato il suo disaccordo sul ritiro dalla Siria definendolo “un errore strategico”: “Bush ha vinto la guerra in Iraq con il ‘surge’, Obama ha perso la pace con un ritiro prematuro, il risultato è stato lo Stato Islamico”.

Dal primo gennaio, data in cui sono diventate effettive le dimissioni di Mattis, il Pentagono è retto ad interim da Patrick Shanahan, un ex manager della Boeing con nessuna esperienza militare alle spalle che, stando a quanto ha detto Trump, potrebbe rimanere al suo incarico “per molto tempo”. Ma la Casa Bianca sta continuando, in modo riservato, a cercare un nuovo segretario alla Difesa.

USA: Trump incassa secondo ‘No’ di candidato al Pentagono

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