Caos a 5S mentre Conte pensa a maggioranze alternative

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(di Massimiliano D’Elia) Sull’informativa “superc……la” al Senato del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte sulla vicenda “Russiagate” è trapelata una frase non dettata dall’emozione ma da una strategia ben precisa (magari con il Placet del presidente della Repubblica Sergio  Mattarella) perchè il discorso è stato scritto e letto integralmente: “…..Nel caso maturino le condizioni per una cessazione anticipata del mio incarico…..”.

Cosa significa? Lo ha capito bene il leader della Lega, Matteo Salvini che su una diretta Facebook, quasi contemporanea a quella del Senato, ha subito replicato in maniera molto “stizzita”: “giochetti di palazzo……, altre maggioranze raccolte come i funghetti in Trentino, magari recuperando uno Scilipoti qua e la”.

Salvini probabilmente pensa che Di Maio non abbia più il controllo dei suoi gruppi. Il Movimento potrebbe scindersi per creare più gruppi in grado di formare  maggioranze alternative, magari  con il gruppo misto e perchè no anche con il PD.

Palazzo Chigi, in tarda serata, nega e contesta “letture strumentali e malevoli del discorso di Giuseppe Conte”. 

La sensazione che il Movimento sia allo sbando la si è avuta al Senato quando gran parte del gruppo pentastellato è uscito dall’Aula mentre parlava il premier Conte.

Lasciando l’Aula, subito dopo l’informativa sulla vicenda dei presunti fondi russi alla Lega, che ha visto gli scranni dei 5 Stelle desolatamente vuoti, il premier è stato ‘scortato’ fuori dall’emiciclo da Stefano Patuanelli, capogruppo dei senatori del Movimento, ai quali ha platealmente manifestato il suo dissenso. Subito dopo con Adnkronos presente al battibecco, Conte ha tentato di sdrammatizzare: “Lite con Patuanelli? Mi sono arrabbiato perché uscendo mi ha fatto lo sgambetto…”, ha tagliato corto con un sorriso. Poi, incalzato dalla cronista, ha commentato: “Io rispondo della mia presenza, non dell’assenza altrui“. “La sfuriata di Conte? Ma no, quale sfuriata..” dichiara Patuanelli all’AdnKronos. “Ad ogni modo le scelte politiche che per mio tramite il Movimento prende in quest’Aula debbono essere concordate con il nostro capo politico, Luigi Di Maio… E lo dico con tutto il rispetto e la stima che ho, ci mancherebbe, per il presidente”.

Il senatore M5S Mario Michele Giarrusso alla domanda ‘ha ancora senso continuare a governare con la Lega?’ risponde: “La nostra è una democrazia parlamentare, e quindi i voti vanno cercati in Parlamento” dice all’Adnkronos, aggiungendo che “noi abbiamo il 33% dei parlamentari”. Su un’eventuale intesa col Pd, il parlamentare osserva: “Sulla Tav coi dem sarebbe stata la stessa cosa… il problema è sempre quello. E’ un nodo da dipanare non da poco”. “Quando è nato il M5S 12 anni fa, è nato anche sulle battaglie della Tav. Ricordiamo che Grillo si è beccato una condanna penale in un cantiere della Tav. Oggi doveva essere il giorno in cui la Lega doveva dare spiegazioni, invece è diventata la Caporetto del Movimento” spiega all’Adnkronos Giarrusso, che, come gli altri suoi colleghi di partito, oggi ha disertato l’Aula durante l’informativa del presidente del Consiglio. Alla domanda se il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli debba rassegnare le dimissioni, Giarrusso risponde: “Non si deve muovere da lì“.

Salvini nel frattempo parla solo dalla nuova sede istituzionale, “Facebook” dove  annuncia lo sblocco di 50 miliardi per le opere pubbliche da parte del Cipe e l’archiviazione per il caso Sea Eye . Con i suoi appare quasi divertito dalle turbolenze tra i senatori del Movimento e Conte: “Li ringrazio, così non si è parlato più della Russia”.

Sull’uscita dall’Aula del Senato dei pentastellati Salvini ha detto: “È evidente che, al di là delle smentite, la loro diserzione dall’Aula aveva a che fare con il via libera alla Tav e non con la mia presenza in Aula”.

Anche il leader “ideologico” del Movimento Beppe Grillo sul “Blog delle Stelle” ha dichiarato di essere “scontento” di come i parlamentari M5S abbiano gestito la vicenda TAV. Luigi Di Maio in diretta Facebook ha subito voluto precisare  che il M5S è contrario al TAV e che darà  battaglia sul voto in Parlamento e si andrà anche oltre…… Una frase che lascia il tempo che trova. Oramai sulla  bontà delle dichiarazioni via social non crede più nessuno perchè vengono poi smentite dopo un secondo dai fatti.

 

 

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