Casaleggio e Di Battista insieme, Di Maio isolato con Salvini che aspetta sulla riva del fiume

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(di Massimiliano D’Elia) Davide #Casaleggio e Alessandro Di Battista insieme a Catania. Un segnale importante per le sorti del movimento. L’apparizione sul palco dei due “apparenti emarginati”, ha riscosso la gelida reazione del leader Luigi Di Maio che è alle prese con le varie assemblee regionali in tutt’Italia, per costruire la rete dell’elettorato direttamente sul territorio. Area debole del Movimento, area non organizzata che probabilmente ha contribuito a segnare la sonora sconfitta alle recenti elezioni europee.

Ieri di fronte a circa 300 attivisti umbri, Di Maio non ha risparmiato la sua irritazione nei confronti delle critiche di Di Battista. “Noi siamo andati al governo per fare le cose, finche’ ci consentira’ queste condizioni di farle, io continuero’. Perche’ se invece il tema e’ fare il ragionamento politico..e’ per questo che io mi sono incazzato in questi giorni quando ho sentito questa frase ‘burocrati chiusi nei ministeri”. La frase contestata da Di Maio è riferita a quella scritta  da Di Battista nel suo recente libro: “burocrati chiusi nei ministeri“.

Parole che Fanpage ha catturato un in audio e diffuso nel pomeriggio con lo staff di Di Maio che, di fatto, conferma il senso delle dichiarazioni: “Nessun audio rubato, Di Maio è sincero, dice ciò che pensa, l’essenza del M5S e’ guardarsi in faccia e dirsi le cose”. Di Maio, nell’audio, non risparmia una frecciata all’alleato Matteo Salvini, capace di saltare di Comune in Comune perchè usa l’aereo di Stato, che il leader M5S rifiuta invece di utilizzare. La risposta dell’Ufficio Stampa di Salvini è stata perentoria: “voli di stato certificati e utilizzati solo per fini istituzionali, pronti a far partire le querele“.

Il Pd ne approfitta e chiede al premier Giuseppe Conte di riferire in Parlamento sull’uso di voli di Stato in campagna elettorale.

Agli attivisti Di Maio ha ribadito come finora, a “fare” le cose nel governo giallo-verde siano stati soprattutto i ministri M5S. Concetto che, da Catania, Casaleggio riprende:Nove riforme su undici al governo sono state fatte dal M5S, raccontiamolo“. Casaleggio va oltre e apre alla proposta di Di Battista sulla deroga al doppio mandato in caso di crisi di governo: “Ne stiamo parlando, noi continuiamo a verificare se le nostre regole sono attuali“. Sarebbe un via libera alle elezioni. Molti parlamentari 5S che siedono sugli scranni del Parlamento sono già al secondo mandato e temono le elezioni per il rischio di uscire dalla scena politica.

Sempre a Catania in tarda serata l’intervista di Casaleggio a Di Battista. All’evento Rousseau Lab erano presenti tutti i pentastellati siciliani, inclusi il ministro Giulia Grillo che, assieme a Danilo Toninelli, sono  attivissimi  con l’obiettivo  di evitare di esser vittima del rimpasto. Dall’altra parte c’è  gruppo parlamentare pentastellato che è  in fibrillazione e tuona  sia contro Di Maio che Di Battista: “ma perche’ e’ venuto a sporcarsi le mani?“, e’ il concetto ribadito da più di un deputato in questi giorni.

La frangia di Di Maio difende il capo del Movimento affermando che le critiche mosse in questi giorni dipendono dall’annunciato rimpasto dei sottosegretari.  

Nel frattempo Salvini, aspetta, sulle rive del fiume e intesse la tela con Forza Italia – ha incontrato la Carfagna, neo coordinatrice forzista, insieme a Giovanni Toti – e con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni.

La settimana prossima probabilmente ci sarà la verità sulla procedura d’infrazione che la Commissione Ue vuole “imporre” all’Italia. Un motivo in più per Salvini per tornare alle urne addossando la colpa della sanzione europea, proprio all’immobilismo pentastellato. Conte e Di Maio, negli ultimi decreti approvati, come ultimo atto di un finale già segnato, stanno assecondando, per quanto possibile, la Lega.

Una Lega che, di contro, ha le idee chiare, aspetta solo il momento “più propizio” per staccare la spina al governo giallo-verde, anche se Salvini dichiara di voler continuare con questo Governo.

Nel frattempo il M5S, con il rientro sulla scena  di Di Battista, appoggiato da Casaleggio Junior, sta per implodere, con buona pace degli elettori grillini. E Beppe Grillo? Boh!!!

 

Casaleggio e Di Battista insieme, Di Maio isolato con Salvini che aspetta sulla riva del fiume