Disinformazione social: “Il vaccino ti trasformerà in scimpanzè”

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L’agenzia di intelligence Britain’s Signals  si prepara a lanciare un’importante operazione informatica contro la propaganda malevola volta a minare la ricerca sul vaccino COVID-19. Secondo il quotidiano londinese Times l’operazione informatica è diretta  principalmente contro campagne di disinformazione provenienti dalla Russia.

Le presunte campagne di disinformazione esterne starebbero prendendo di mira la ricerca in corso presso l’Università di Oxford. Luogo dove si sta cercando di creare un vaccino efficace contro il coronavirus.

In queste campagna di  disinformazione viene spesso utilizzata la narrativa secondo cui il vaccino in fase di studio trasformerà coloro che lo assumeranno in scimpanzé. Dozzine di account russi hanno enfatizzato questo tema  su Facebook, Twitter e Instagram, con testi opportunamente tradotti in lingua inglese.

Il Times riporta che il governo britannico considera il contrasto a questa presunta campagna di disinformazione russa una priorità strategica. A quanto pare l’attacco malevolo russo aumenta di intensità  man mano che gli scienziati britannici si avvicinano al loro obiettivo, quello di scoprire  un vaccino efficace contro la pandemia.

Londra ha quindi ordinato alla 77sima Brigata dell’esercito britannico, specializzata in operazioni di informazione, di lanciare una campagna online per contrastare le narrazioni ingannevoli sul vaccino contro il coronavirus.

Il Governo britannico tramite il suo Communications Headquarters (GCHQ) ha dato il via per  lanciare operazioni offensive contro le fonti della disinformazione, afferma il Times. L’agenzia di spionaggio inglese utilizzerà strumenti originariamente sviluppati per monitorare e rendere inutilizzabili  i siti Web e altre piattaforme online utilizzate dallo Stato islamico per il reclutamento.

Secondo il documento citato dal Times la 77sima Brigata e il GCHQ non potranno agire contro  normali utenti dei social media, piuttosto che delle agenzie statali. Inoltre, la campagna informatica offensiva non potrà essere indirizzata verso siti web che hanno sede nei cosiddetti alleati Five Eyes della Gran Bretagna, vale a dire Australia, Nuova Zelanda, Canada e Stati Uniti. Gli agenti britannici potranno però  informare le loro controparti Five Eyes, in modo che possano agire in piena autonomia.

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