Inversione di rotta ed improvvisa virata: gli F35-B di Marina e Aeronautica sulla Cavour  fanno bella l’Italia

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(di Mario Galati) Sul ponte della portarei Cavour l’altro ieri erano presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti e i comandanti operativi di Marina e Aeronautica.

Non è stato un semplice incontro di vertice delle nostre Forze Armate ma l’occasione per assistere ad una importante e significativa attività addestrativa congiunta nel Mediterraneo tra il gruppo navale italiano, guidato dalla portaerei Cavour, operante con velivoli F-35B della Marina e dell’Aeronautica, e un gruppo navale britannico guidato dalla portaerei Queen Elizabeth, con i suoi F-35B della Navy e Raf. Presenti anche F-35B americani dei Marine Corps.

Una dimostrazione di forza incredibile in un tratto di mare fondamentale per gli equilibri del vecchio continente e non solo. Le varie instabilità dei paesi africani, spesso influenzati da ingerenze straniere, sono situazioni che nel corso degli anni hanno originato fenomeni impattanti sulle nostre società, tipo le forti migrazioni e il terrorismo internazionale. Essere lì presenti con portaerei moderne, con a bordo i più potenti e performanti velivoli al mondo, vuol dire che il Mediterraneo d’ora in poi non sarà più mare di nessuno e che potrà essere presidiato, all’occorrenza, da una imponente componente militare italiana interforze di primo livello.

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Finalmente c’è stata un’inversione di rotta o un’improvvisa virata per usare termini cari alla Marina e all’Aeronautica: gli F-35B assegnati all’Aeronautica e alla Marina sono stati utilizzati, “insieme”, sul ponte della Cavour. Una dimostrazione chiara che quando si fa squadra si possono raggiungere obiettivi di prestigio e strategici internazionali, entrando a far parte nel gotha delle Forze Armate mondiali e primi in Europa in grado di garantire queste capacità. In sostanza la sinergia fa bella l’Italia.

Così un una nota lo Stato Maggiore della Difesa racconta l’importante attività.: “L’attività aerea a bordo della portaerei Cavour, svolta in piena sinergia tra Marina e Aeronautica, rappresenta una pietra miliare nello sviluppo della capacità nazionale di proiezione dal mare del potenziale offerto dai nuovi velivoli di quinta generazione, gli F-35B. Nave Cavour, reduce da una recente campagna negli Stati Uniti dove ha effettuato una intensa attività addestrativa e mirata alla certificazione del proprio ponte di volo per i nuovi velivoli, ha dimostrato di poter sviluppare, congiuntamente alla sua componente aerea imbarcata, una capacità di nicchia in ambito non solo europeo”.

L’ Ammiraglio Cavo Dragone, complimentandosi con il personale della Marina e dell’Aeronautica coinvolto nell’attività, ha evidenziato come “oltre alle ottime capacità già raggiunte dagli F-35A dell’Aeronautica, sia in campo operativo che in operazioni reali, l’esercitazione odierna rappresenta un forte impulso nel processo di sviluppo della capacità nazionale di proiezione aerea dal mare, con l’integrazione di velivoli multiruolo aerotattici interforze di quinta generazione, permettendo al nostro Paese di essere l’unico in grado di garantire detto contributo in ambito Unione Europea”.

Concludendo, “le sinergie tra Marina e Aeronautica nell’impiego degli F-35B da bordo della portaerei, verranno raggiunte anche nell’impiego da terra, operando congiuntamente in situazioni operative ove non dovessero essere disponibili piste di atterraggio idonee per velivoli convenzionali”.

La nota di SMD ha precisato che “nell’interazione con la portaerei britannica, grazie all’elevato livello di interoperabilità raggiunto, due F-35B italiani sono appontati sulla Queen Elizabeth e contestualmente due F-35B dello US Marine Corps, imbarcati sulla nave britannica, sono appontati sulla portaerei italiana Cavour. L’interazione ha visto anche una ulteriore attività addestrativa in volo con il coinvolgimento di F-35B decollati dalle due portaerei, che hanno svolto una impegnativa missione di combattimento aereo.

Oltre al successo delle attività congiunte svolte dai velivoli di Marina e Aeronautica a bordo di Nave Cavour, l’interazione odierna con il gruppo portaerei britannico ha consentito di testare con successo le procedure tecnico – operative congiunte mirate al raggiungimento della piena interoperabilità tra le due Marine”.

Inversione di rotta ed improvvisa virata: gli F35-B di Marina e Aeronautica sulla Cavour fanno bella l’Italia