Siri,  la Lega diserterà il prossimo Consiglio dei Ministri

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Sulla vicenda del sottosegretario leghista Armando Siri, ieri Giuseppe Conte ha espresso la futura linea del Governo.

Proporrò all’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei ministri la revoca del sottosegretario. Noi dobbiamo essere credibili, responsabili: le dimissioni o si danno o non si danno, le dimissioni future non hanno molto senso. Tanto più che eventuali dichiarazioni spontanee dell’interessato ragionevolmente non potranno segnare una svolta rispetto alla fase preliminare di indagine”. Siri sulla vicenda aveva detto: «mi dichiaro innocente, confido che la mia posizione possa essere archiviata in tempi brevi. Qualora ciò non dovesse accadere, entro 15 giorni, sarò il primo a voler fare un passo indietro».

Il premier Conte sottolinea che vale la sola valutazione di opportunità politica: “Siri si è prestato a raccogliere le istanze di un imprenditore per una norma che avrebbe favorito retroattivamente solo alcune aziende».

Conte poi sottolinea che il “Governo del cambiamento” non può permettersi una deriva del genere, poi alla Lega chiede di «non reagire in modo corporativo» e di lasciarsi ispirare «da una più complessiva valutazione del superiore interesse». Poi si rivolge al M5S esortandoli a «non approfittarne per cantare vittoria».

Nella Lega nessuno ha intenzione di lasciare al M5S, di nuovo in calo nei sondaggi, la clava del caso Siri da agitare in campagna elettorale.

Matteo Salvini è in conferenza stampa con il premier ungherese Viktor Orban, quando è arrivata la notizia da Roma che Giuseppe Conte avrebbe chiesto da lì a poco le dimissioni di Armando Siri. Il ministro dell’Interno non ne sapeva nulla, non è stato chiamato al telefono dal presidente del Consiglio per anticipargli la decisione di portare in Consiglio dei ministri la sua proposta di revocare l’incarico al sottosegretario leghista.

Salvini ostenta tranquillità ma tuona: “Ma che gli salta in mente, questi vogliono la crisi di governo in piena campagna elettorale? È una follia. Non vogliono nemmeno aspettare che Siri parli con i magistrati, che spieghi come stanno le cose? Occupiamoci di cose serie, per esempio della flat tax da fare subito, tutto il resto è noia. Perché tutta questa fretta i 5 Stelle non ce l’hanno sulla flat tax e invece ce l’hanno con Siri. Basta rinvii».

Poi continua Salvini: “Se vogliono provocare la crisi di governo siano Luigi Di Maio e Giuseppe Conte a prendersi questa responsabilità.

Ora tocca aspettare e vedere se al prossimo Consiglio dei Ministri i leghisti saranno presenti, perchè, secondo indiscrezioni, balena l’idea di disertare l’appuntamento.

 

Siri, la Lega diserterà il prossimo Consiglio dei Ministri

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