Libia, Al Jazeera Arabic, testo integrale intervista del Generale Pasquale Preziosa

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Si riporta il testo dell’intervista, “live”, del Presidente di PRP Channel Pasquale Preziosa, durante una trasmissione di approfondimento sulla Libia, da parte di Al Jazeera Arabic.

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C’è una sorta di competizione tra Italia e Francia, in Libia? Perchè avete deciso di mandare le vostre navi lì?

Non c’è alcuna competizione tra Francia e Italia ma una necessità legata alla breve distanza tra l’Italia e la Libia: l’isola italiana di Lampedusa è solo a 296 km da Tripoli, la distanza di Parigi da Tripoli è di  2500 Km. L’Italia è l’alleato più vicino della Libia, insieme con Tunisia, Algeria ed Egitto e con il Nord Africa è collegata con la storia. L’Italia e la Spagna dividono una grossa parte di cultura con i paesi arabi. La Spagna ha sette secoli di cultura araba, l’Italia ne ha tre di secoli. Noi abbiamo mandato un paio di navi su richiesta di un Governo riconosciuto dall’Onu per aiutare la Guardia Costiera libica a fare il loro lavoro. Il compito di aiutare la Guardia Costiera libica era anche contenuto nel compito principale di EUNAVforMed, che è una missione europea che già opera nel mediterraneo, ma era subordinata all’approvazione dell’Onu, oppure dalla richiesta del Governo libico, per poter combattere il contrabbando e i trafficanti di esseri umani, da parte di gente senza scrupoli.

Cosa rispondete alle minacce del Generale Haftar di attaccare ogni nave vicino alle acque libiche?

Perchè dovremmo essere attaccati se stiamo aiutando la Guardia Costiera libica a fare il loro lavoro, su richiesta del Presidente Sarraj che è stato riconosciuto dall’Onu? Io penso che nessuno prenderà una decisione così criminale ed agire contro qualcuno che sta aiutando la causa libica.

Io penso che il Generale Haftar stia facendo un buon lavoro per liberare il territorio libico dal terrorismo, preparando il Paese per le nuove elezioni. Lui è un Generale saggio con il compito di rendere sicuro il Paese e noi stiamo lavorando con lui. l’Italia è già presente in Libia con un ottimo e attrezzato ospedale per prendersi cura di tutti i soldati libici.